
|
Molto spesso ci si ritrova a parlare
con persone che si definiscono “animaliste” eppure mangiano
la carne. È possibile dunque definirle animaliste?
A tal proposito, sul sito www.agireora.org
è stato proposto un sondaggio. Si chiedeva se un animalista
dovesse essere per forza vegetariano. Il 37,70% risponde “Sì,
come fa a difendere gli animali se li mangia?”, mentre un
altro 34.73% risponde “Vegetariano non basta, deve diventare
vegan”. Solo il 24,73% vede il vegetarismo come fattore positivo
anche se non necessario, mentre solamente un misero 2,84% non crede
che sia importante essere vegetariani. A questo sondaggio hanno
partecipato 740 utenti.
Il dizionario De Mauro Paravia (www.demauroparavia.it)
da al termine “animalista” la seguente definizione:
“ecologista impegnato nella difesa e protezione degli animali”.
Come può, dunque, una persona definirsi animalista se mangia
animali? Come fa a proteggerli se allo stesso tempo li mangia? Se
invece, la persona pensa che “animalista” significhi
solamente “amante degli animali”, non ha tutti i torti:
ama realmente gli animali, sia da vivi che da morti, soprattutto
se tagliati a fettine.
Allo stesso modo, un vegetariano è sulla buona strada per
diventare animalista, ma non lo è ancora del tutto, in quanto,
dietro ai latticini e alle uova (consumati dal vegetariano), quasi
sempre si celano grandi sofferenze da parte degli ovini e delle
galline. Quindi, acquistando questi due alimenti si finanziano,
in qualche modo, le “torture” a questi poveri animali.
Per cui, il vero animalista non può che essere il vegano,
che non mangia alcun prodotto di origine animale ed è realmente
contro ogni sofferenza inflitta a qualsiasi animale. |