Mangio carne ma sono animalista… C’è qualcosa che non va?
.::Davide Cusseddu - 16 Aprile 2005::.

Molto spesso ci si ritrova a parlare con persone che si definiscono “animaliste” eppure mangiano la carne. È possibile dunque definirle animaliste?
A tal proposito, sul sito www.agireora.org è stato proposto un sondaggio. Si chiedeva se un animalista dovesse essere per forza vegetariano. Il 37,70% risponde “Sì, come fa a difendere gli animali se li mangia?”, mentre un altro 34.73% risponde “Vegetariano non basta, deve diventare vegan”. Solo il 24,73% vede il vegetarismo come fattore positivo anche se non necessario, mentre solamente un misero 2,84% non crede che sia importante essere vegetariani. A questo sondaggio hanno partecipato 740 utenti.
Il dizionario De Mauro Paravia (www.demauroparavia.it) da al termine “animalista” la seguente definizione: “ecologista impegnato nella difesa e protezione degli animali”.
Come può, dunque, una persona definirsi animalista se mangia animali? Come fa a proteggerli se allo stesso tempo li mangia? Se invece, la persona pensa che “animalista” significhi solamente “amante degli animali”, non ha tutti i torti: ama realmente gli animali, sia da vivi che da morti, soprattutto se tagliati a fettine.
Allo stesso modo, un vegetariano è sulla buona strada per diventare animalista, ma non lo è ancora del tutto, in quanto, dietro ai latticini e alle uova (consumati dal vegetariano), quasi sempre si celano grandi sofferenze da parte degli ovini e delle galline. Quindi, acquistando questi due alimenti si finanziano, in qualche modo, le “torture” a questi poveri animali.
Per cui, il vero animalista non può che essere il vegano, che non mangia alcun prodotto di origine animale ed è realmente contro ogni sofferenza inflitta a qualsiasi animale.