Beatitudine e Dolore
.::Giuseppe Pulina - 28 Ottobre 2005::.
Le Ceneri Di Gramsci

Un po’ di pace basta a rivelare / dentro il cuore l’angoscia, / limpida, come il fondo del mare / in un giorno di sole. Ne riconosci, / senza provarlo, il male / lì, nel tuo letto, petto, coscie / e piedi abbandonati, quale / un crocifisso – o quale Noè / ubriaco, che sogna, ingenuamente ignaro / dell’allegria dei figli, che / su lui, i forti, i puri, si divertono… / il giorno è ormai su di te, / nella stanza come un leone dormente. / Per quali strade il cuore / si trova pieno, perfetto anche in questa / mescolanza di beatitudine e dolore?
I versi di Pasolini sopra riportati sono tratti da “Le ceneri di Gramsci”, raccolta di poesie edita per la prima volta nel 1957. Scrittore e intellettuale che sapeva mirare al cuore delle cose, Pier Paolo Pasolini rende in forma lirica il disagio di un uomo che nutre un’idea della vita che fatica a conciliarsi con le dinamiche di un presente che non può rifiutare. Conoscendo Pasolini, sapendo di che pasta era fatto il suo modo di guardare il mondo e di fare i conti con questo, nessun presente sarebbe mai stato ripudiato da lui. Pasolini non ripudiava. Mai. Accadeva semmai il contrario.
Forse di Pasolini poteva intimorire quel suo modo veracemente autentico di essere poeta del mondo, quell’onestà intellettuale che nella cultura e nella politica continuano ad essere un esempio raro. Figura ingombrante, massiccia, poderosa come poche altre nella storia più recente della nostra storia culturale. Dopo la sua morte, c’è una sola colpa di cui ci si può macchiare: continuare ad ignorarlo, rinunciare a conoscerlo, fingere di non sentire la curiosità (il bisogno) di leggerlo. E non leggerlo è un vero peccato, perché in Pasolini vive la sintesi di un mondo incompiuto, doloroso, lacerato, ma redimibile e gioioso da vivere, come sa chi sente il giorno su di sé, “nella stanza come un leone dormente”. Un mix di beatitudine e dolore, di cui la vita (quella vera, che nulla a nessuno risparmia) è un distillato sopraffino.