Intervista a Giuseppe Caruso
.::Maria Laura Corda - 21 Luglio 2005::.

Ancora una volta la libreria MAX 88 ha dato a noi di Contro-mano la possibilità di entrare in contatto con un altro personaggio della letteratura italiana contemporanea: si tratta dell' "uccisore di Silvio Berlusconi ", Giuseppe Caruso, che ha presentato il suo nuovo romanzo, Chi ha ucciso Silvio Berlusconi appunto, edito da Ponte alle grazie, riscotendo grande successo tra i lettori (merito del titolo?!)…

C-M: Lei è …

G.C.:Giuseppe Caruso; ho frequentato a suo tempo il Liceo; ho ora trent'anni e risiedo a Milano.

C-M: Ha già scritto o pubblicato qualcosa in passato?

G.C.: Prima di questo è stato pubblicato soltanto un altro romanzo, Rigore, anch'esso edito da Ponte alle grazie.

C-M: Chi ha letto il libro di certo si sarà chiesto il perché della scelta di questo titolo, che porta a pensare ad un romanzo incentrato sulla politica. E anche noi ci siamo posti questa domanda…

G.C.: Le ragioni che stanno alla base di questa scelta sono due: la prima, e quella più ovvia, è data dal fatto che questo titolo attiri indubbiamente l'attenzione di chi si reca in libreria; secondo, perché amo ritenere che sia più giusto attualizzare ogni situazione e non sfuggire al presente e rifugiarsi in altre epoche storiche.

C-M: Si è basato su qualche altra storia o ha avuto riferimenti letterari per la stesura del libro?

G.C.: No, assolutamente. Ritengo, infatti, che questo sia un romanzo che non ha né fratelli, né sorelle, né cugini, ma vada per la sua strada.

C-M: Come ritiene sia necessario impostare la stesura di un racconto? Pensa sia preferibile partire da idee ben precise?

G.C.: Beh… per scrivere un libro è necessario avere le idee chiare sull'inizio e su di una possibile fine, anche se è normale che il periodo, il luogo, i movimenti politici e culturali che fanno da sfondo alla vita dell'autore siano di grande influenza per il componimento stesso.

C-M: Quanto tempo ha impiegato per scrivere l'ultimo romanzo?

G.C.: Soltanto quattro mesi, oltre alla rivisitazione ovviamente…

C-M: Ha riletto il libro dopo la pubblicazione?

G.C.: No, poiché ritengo sia preferibile staccarsi dal romanzo, dopo averlo composto: in caso contrario, infatti, risulterebbe insopportabile il desiderio di attuare modifiche e correzioni.

C-M: Vuole raccontarci in pochissime parole la trama di Chi ha ucciso Silvio Berlusconi?

G.C.: È la storia di un ragazzo venticinquenne, Ettore, che si ritrova con una fresca laurea in storia e senza un'occupazione e, pertanto, si rivolge ad un'agenzia interinale…Farà, inoltre, conoscenza con una ragazza appartenente alla borghesia milanese, Allegra, della quale si scoprirà innamorato…

Qualora vogliate saperne di più non vi resta che leggere il romanzo…