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Perihan Magden è
una famosa scrittrice nata a Istanbul. Il suo ultimo romanzo,
“Due ragazze”, è diventato in Turchia un vero
e proprio caso letterario e ha tutti i presupposti per diventarlo
anche in Europa.
In una Istanbul moderna avvengono strani omicidi di giovani e
ricchi ragazzi; mentre ciò accade, la vita di due ragazze,
Behiye e Handam, sta per intrecciarsi. Non immaginano che la loro
diventerà più di una semplice amicizia, non sapendo
che a breve si trasformerà in qualcosa di più profondo,
una vera e propria ossessione. Behiye è una ragazza estremamente
fragile che si nasconde dietro l’apparente durezza, sua
madre è un’autolesionista. Handam ha, invece, un
carattere completamente differente, è gioiosa e vitale
e delle volte sembra quasi una bambina; sua madre, una donna molto
bella, cambia continuamente compagno, e per Handam è più
un’amica che una madre.
Tutti e quattro i personaggi del romanzo della Magden sono estremamente
emblematici.
Il rapporto tra Behiye e Handam andrà evolvendosi, trasformandosi
in un attaccamento sempre più morboso che le condurrà
all’autodistruzione. Le due finiranno per essere completamente
in balia dei loro fragili sentimenti e l’unica soluzione
per riavere una vita “normale” sarà separarsi.
La storia cela anche una vena di drammaticità che emergerà
completamente nel finale.
Leggendo questo bellissimo romanzo, si percepisce immediatamente
il perché del suo grande successo: è proprio dal
Medio Oriente, così proibizionista e pudico, che ci arriva
un racconto del genere.
È straordinario il modo in cui Perihan Magden si inoltri
nella psicologia complessa di queste due ragazze raccontandocela
in modo intenso e delicato, e mostrandoci come un’amicizia,
delle volte, possa portare alla distruzione.
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