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“Non riattaccare”
è il nuovissimo romanzo di Alessandra Montrucchio. Questa
giovane scrittrice ha già pubblicato diverse opere per
la casa editrice Marsilio e tutti i suoi libri, come “Ondate
di calore” (Premio Calvino ‘96) e “Cardiofitness”,
di cui è in preparazione un film, hanno avuto un grande
successo. Sotto lo pseudonimo di Jenny Haniver è anche
autrice di una saga dedicata all’infanzia.
La storia del suo ultimo libro si svolge tutta al telefono nell’arco
di sei ore. I protagonisti sono due: lui, che nel momento in cui
medita il suicidio chiama immediatamente la sua ex, e lei, dall’altra
parte della cornetta. Ancora profondamente innamorata di lui,
nonostante sia stata abbandonata due mesi prima, farà di
tutto per tenerlo in vita. Non sarà la distanza e la rabbia
a fermarla, perché dirgli definitivamente addio sarebbe
come perdere un pezzo di sé. Dare un minimo senso alla
vita di qualcuno che l’aveva profondamente ferita non risulterà
semplice alla protagonista La sua voce sarà un appiglio
nel vuoto e l’unica cosa che capisce di poter fare è
proprio non riattaccare.
Per questo, senza interrompere mai la chiamata, prenderà
un’auto e cercherà di raggiungere Ginevra il più
velocemente possibile. Infinite saranno le ore di macchina, le
paure e le incertezze che la turberanno durante la lunga notte.
Raggiungerà la sua meta, però poi…
Dopo aver iniziato questo libro, difficilmente riuscirete ad interrompere
la lettura, grazie anche al modo veramente scorrevole di scrivere
dell’autrice. Non è solo una storia d’amore
perché è pervasa totalmente da una forte suspense
e il finale, impensabile e imprevedibile, lo mostrerà appieno.
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