 |
“Nel mondo
di oggi, se sei diverso nel senso di essere più sensibile
e più fragile e più vulnerabile, non hai scampo:
sei cibo per gatti.” Ecco cosa pensa Jacopo Reali che, pur
avendo solo diciotto anni, ha già capito tanto della vita.
Questo è infatti il suo primo romanzo ed è nato
dalla sua penna quando ne aveva appena diciassette.
“Solo per caso”, è dedicato soprattutto ai
suoi amici che l’hanno ispirato e con cui ha un legame davvero
forte.
Jak, il protagonista, è un sedicenne livornese come tanti.
La rottura con la sua ragazza, la bocciatura e la separazione
dei suoi genitori lo porteranno a passare qualche brutto momento,
alla fine dell’estate però il destino si mette nuovamente
dalla sua parte. Egli incontra Eleonora che in breve tempo gli
farà dimenticare tutti i suoi problemi, con lei avrà
la prima storia davvero seria e raggiungerà una felicità
che prima difficilmente aveva provato. Tutte le cose belle però
sono sempre destinate ad avere una fine. Eleonora avrà
infatti un grave incidente stradale che la ridurrà in coma.
Per Jak sarà un trauma, la depressione lo sconfiggerà
e inizierà a usare droga e alcool per continuare ad andare
avanti. I suoi amici, sempre presenti cercheranno in tutti i modi
di risollevarlo e alla fine solo con la loro forza e tenacia riusciranno
a farlo vivere di nuovo.
Questa, più che la storia di un amore, è la storia
di una grande amicizia, un valore che oggi come oggi è
sempre più tradito e che in “Solo per caso”
riemergerà appieno.
Il romanzo è scritto in modo semplice e si percepisce da
subito la giovane età dell’autore. Non per questo
il libro va sottovalutato, anzi, Jacopo Reali è già
sulla buona strada per diventare un affermato scrittore italiano.
|