Radu Mihaileanu, Alain Dugrand: Vai e Vivrai
.::Chiara Posadinu - 20 Gennaio 2006::.

“Vai e vivrai” è un romanzo scritto da due autori: l'ebreo rumeno Radu Mihaileanu e Alain Dugrand. Racconta la storia di Mihaileanu, figlio di un comunista fuggito da un lager nazista, che, dopo le prime esperienze da palcoscenico, diventa scrittore e regista. Vivrà per un certo periodo in Israele e poi si trasferirà in Francia per fuggire dl regime di Ceausescu. È conosciuto in Italia per “Train de vie”, film paragonato più volte a “La vita è bella” di Beningni.
Dugrand ha pubblicato una decina di libri, saggi e romanzi tra cui “Une certaine sympathie” (Prix Roger Nimier) e “Le 14e zouave” ( Prix Paul Léautaud, Prix Louis Guilloux).
“Vai e vivrai” è nato insieme al progetto cinematografico di “Va, vis et deviens” (Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Berlino) arrivato nelle sale italiane lo scorso 28 ottobre. “Vai e Vivrai” è frutto di lunghe ricerche e di raccolte di testimonianze.
Mihaileanu e il suo collaboratore parlano dell’esodo dei falasha promosso negli anni Ottanta da Israele e Stati Uniti. I falasha sono nobili ebrei di pelle scura considerati dagli ultraortodossi “ebrei a metà”, in quanto discendenti, secondo la tradizione, dalla Regina di Saba. Per salvarsi dalla fame hanno abbandonato l'Etiopia e trovato asilo a Gerusalemme. Questo viaggio per loro significava la salvezza dalla fame e dalla morte. L'esodo avvenne clandestinamente, attraverso il Sudan, riuscendo così a sfuggire al regime filosovietico di Menghistu che governava l'Etiopia.
Il protagonista della storia, invenzione degli autori fedele alla storia, è Shlomo, un ragazzino etiope di famiglia cristiana, rifugiatosi con la madre in un campo profughi del Sudan. La madre, che capisce che per gli ebrei si sta aprendo una via verso la salvezza, affida il proprio figlio ad una donna ebrea che ha appena perso il suo bambino. Questa lo porterà ad Israele spacciandosi per sua madre, ma morirà presto e il povero ragazzo verrà adottato da una famiglia bianca. Shlomo cresce da ebreo e da israeliano, temendo però di venire smascherato sapendo di non essere ebreo, di non essere un orfano e soprattutto di non essere ancora nulla.
Il romanzo è una finestra sulla realtà del nostro mondo e dei nostri popoli che più di una volta ci viene nascosta. Un libro per ragazzi e adulti, scritto molto semplicemente, ma in modo tale da trasmettere perfettamente il messaggio degli autori. “Vai e vivrai” è un romanzo che appassiona, facendo immedesimare il lettore in ogni singolo personaggio e in tutte le situazioni e problemi affrontati dai vari personaggi. La storia che racconta, terribile e realmente accaduta, apre uno spaccato su un microcosmo fatto di paure, terrore e amore.