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Vendute parla di
una storia vera ma allo stesso tempo assurda e sconvolgente.
L’autrice, protagonista della vicenda, si chiama Zana Muhsen,
è nata e cresciuta a Birmingham in Inghilterra ed è
figlia di una donna inglese e di un uomo yemenita .
Zana a quindici anni parte per lo Yamen illusa dalle promesse
del padre di una vacanza ricca di spiagge dorate, mari e avventure
esotiche.
Così insieme alla sorella minore Nadia, attratta dal desiderio
di conoscere la terra che aveva dato i natali al padre cade in
una tremenda trappola che la imprigionerà in un inferno
per otto lunghi anni. Infatti, una volta giunta a Sanaa, scopre
che lo stesso padre aveva venduto lei e Nadia per cento mila rials
a due capi famiglia , e che sia lei che la sorella sono destinate
a sposare due ragazzi yemeniti a dire addio all’ Inghilterra
, alla loro famiglia e ai loro amici. Dal Luglio del 1980 le due
ragazzine hanno subito continue umiliazioni, violenze psicologiche,
sessuali e fisiche, hanno dovuto integrarsi in una società
cruda e arretrata imparando una lingua sconosciuta e complicata.
Dopo otto anni, grazie ai mass media che sono riusciti a far conoscere
al mondo occidentale la vicenda delle due inglesi, lo stato yemenita
per salvare la faccia va incontro a Zana, che riesce a tornare
a casa pur dovendo lasciare il suo unico figlio Marcus di tre
anni e Nadia nello yamen promettendo di non darsi pace fino a
che non riuscirà a portarli in Inghilterra.
Tuttora Zana lotta per riportare la sua famiglia a casa, ha scritto
due libri, e ha dato voce al silenzio di tante vicende simili
alla sua che ancora ai nostri giorni avvengono sotto gli occhi
potenti e impotenti di tutti.
Raccontando la sua storia, inoltre, Zana è diventata testimone
di una realtà che è ancora sottovalutata. Perciò
ha parlato anche a nome di tutte le donne del terzo mondo che
non hanno mai avuto la possibilità di reagire perché
totalmente represse e asservite.
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