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A distanza di trent'anni
dalla sua morte, Pier Paolo Pasolini è tornato di moda.
Come ogni bravo ragazzo di oggi ligio al suo ruolo nella società,
non conoscevo questo artista. Il mio cervello, spremuto dai videogiochi,
al nome Pasolini ha associato solo l'espressione - errata - "Pasolini
non replica". Pertanto è consigliabile considerare
questo articolo per quello che è, un mucchio di parole
di un sedicenne.
La mia ricerca di informazioni, sempre per non smentire gli stereotipi
che avvolgono i giovani, è iniziata da Internet. Ma non
ho trovato una singola definizione di Pasolini che mi soddisfacesse;
dopo un salto in biblioteca, da cui sono tornato con un paio di
libricini del calibro di "Ragazzi di vita" e "Petrolio",
mi sono rintanato nella mia casuccia d'adolescente per dedicarmi
alla lettura. Come definire il risultato? Il primo scritto mi
è parso inizialmente quasi noioso, ma è riuscito
a catturare la mia attenzione per la sua unicità: era scritto
da un bolognese in dialetto romano. Invece non sono riuscito a
finire Petrolio; questo mi ha portato ad una ricerca ulteriore
sulla grande rete che mi ha mostrato una vera perla: le poesie
di Pier Paolo Pasolini. A mio parere non sono di stampo verista:
i veristi analizzavano il popolo con stile scientifico, minuzioso,
come un animale particolarmente interessante. Non questo autore,
invece. Pier Paolo parla della gente semplice con ammirazione,
piacere, ricordo: ne "Il canto popolare" egli ne parla
con tristezza, come un vecchio che parla dell'infanzia, con la
rassegnazione di chi non può spiegare l'emozione e non
può tornare indietro; mentre ad esempio"Verso le terme
di Caracalla" è più spensierato, una descrizione
pura, senza fronzoli stilistici. La vera forza della poesia di
Pasolini è questa: sono testi autentici, da cuore a cuore.
Sono dialoghi di un amico, un saggio, una persona curiosa per
natura ed all di fuori degli schemi. Ecco chi era secondo me Pasolini.
Un uomo che non accettava le idee comunemente accettate, le convenzioni,
le gabbie mentali. Il regista di "Comizi d'amore" non
può che essere una persona al di fuori di ogni giudizio
contemporaneo perchè al di fuori da ogni altra cosa di
questo tempo, un incompreso. Ecco un'altra parola adatta a lui:
ritengo fosse un bambino, mosso dalla curiosità verso il
vero mondo, quello dei poveri, perchè "Solo il popolo
ne ha un sentimento\vero: mai tolto al tempo, non l'abbaglia\la
modernità, benché sempre il più \ moderno
sia esso, il popolo, spanto \ in borghi, in rioni, con gioventù
\ sempre nuove - nuove al vecchio canto - \ a ripetere ingenuo
quello che fu" (da Il Canto Popolare).
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