Intervista al Coordinamento Chiudere Morini
.::Davide Cusseddu - 24 Dicembre 2004::.

Il Coordinamento Chiudere Morini (www.chiuderemorini.net) è nato circa due anni fa, con l’intento di far chiudere per sempre l’allevamento Morini. Qui vengono allevati diversi tipi di animali, principalmente cani beagles, che vengono poi venduti a laboratori di vivisezione.
Il Coordinamento sta lavorando tanto per questo nobile intento, ma è continuamente attaccato sia da molti cittadini di San Polo d’Enza (Reggio Emilia), paese in cui è presente l’allevamento, sia dalle forze dell’ordine, che proprio ultimamente hanno caricato il corteo internazionale contro Morini del 20 novembre 2004. Tuttavia, i ragazzi non sembrano per niente intimiditi, anzi, sembra addirittura che ogni attacco subito dia al movimento nuovo coraggio e forza. Mucca ridens, ovviamente, non poteva esimersi dall’intervistarli.

CM: Siete reduci dall’ennesimo attacco alla libertà di manifestazione. A quanto ho capito
le prossime manifestazioni sono state vietate e c’è chi vuole bloccarle definitivamente… Come reagite a tutti questi attacchi?

Coordinamento Chiudere Morini: Quello che abbiamo visto fin dall'inizio della campagna è un forte tentativo di intralciare il lavoro, spaventare gli attivisti e fermare il movimento. Minacce dai carabinieri del paese, pistole puntate ai manifestanti ad un presidio, denunce arbitrarie, perquisizioni, processi, fogli di via… Niente ci ha fermati. Adesso sono ricorsi al manganello contro tutti i manifestanti al corteo, con più di 50 feriti, alcuni gravi, e poi al divieto dei presidi.
La lotta non si ferma, e ci sono molti modi ancora per contribuire, anche da lontano. Diffondere il materiale, partecipare alle proteste via e-mail o telefono contro le ditte che aiutano Morini, telefonare all'allevamento etc, o portare la lotta contro la vivisezione nella propria città, contro quei centri universitari o privati dove ogni giorno vengono torturati gli animali. E comunque alcuni gruppetti di attivisti stanno continuando a presidiare l'allevamento in coppia, che non è legalmente imputabile come presidio, e lo tengono sotto pressione.

CM: Essendo attivisti, credo che le forze dell'ordine vi controllino molto, limitando anche la vostra libertà di movimento. È una situazione difficile da sopportare?

C.C.M.: Il controllo fa parte di questa società, coinvolge tutti. In maggior misura chi si muove apertamente con una critica radicale o con una azione forte contro l'oppressione di tutti gli esseri viventi. In questi giorni, inoltre, ci sono state decine di perquisizioni partite da Torino contro attivisti anti-vivisezionisti, e si parla di due anni di intercettazioni del telefono e anche di microspie in casa. Questa è la società in cui viviamo, e dobbiamo farci i conti. Se abbiamo qualcosa di assolutamente privato, non per forza illegale, meglio tenerselo per sé e non parlarne in casa o al telefono.
Sappiamo di controlli su di noi, ma abbiamo ben pochi movimenti limitati o da nascondere.

CM: Avete visto crescere il movimento contro Morini. Come avete vissuto questi anni di lotte? Siete soddisfatti di quello che avete ottenuto?

C.C.M.: Gli ultimi tre anni hanno visto un aumento incredibile di attività per la liberazione animale in Italia, dalle campagne alle proteste, alle azioni di liberazione e di sabotaggio contro gli sfruttatori.
La campagna Chiudere Morini ha moltissimi sostenitori e molti attivisti, e fa piacere vedere sempre nuove energie e nuove persone che si attivano contro la vivisezione.

CM: Nell'allevamento Morini, oltre al blitz del Fronte Liberazione Animale di qualche tempo fa che liberò 99 beagle, ce ne sono stati altri? Molte persone ritengono i militanti di questo gruppo dei criminali. Cosa rispondete loro?

C.C.M.: Chi pensa che aprire delle gabbie e prendere con sé degli animali altrimenti diretti verso le torture sia un atteggiamento criminale evidentemente non si è mai chiesto cosa siano il crimine e la violenza né ha mai provato un attimo di compassione verso animali ed esseri umani costretti ogni giorno a sopportare guerre, prigioni, sofferenza e ingiustizie.
Chi sono i terroristi? Persone che sottopongono esseri senzienti a continue sevizie o persone che salvano e proteggono questi ultimi? Chi schiaccia e dilania sotto il fragore delle bombe o i dannati della terra che resistono e si difendono?
Comunque non ci sono state altre liberazioni da Morini, ma numerosi danneggiamenti della proprietà della Soprani. Il Fronte di Liberazione Animale ha rivendicato altre liberazioni come quella di 450 topi dall'Università di Firenze, 210 conigli allevati per la vivisezione in provincia di Pisa e decine di migliaia di visoni in tutta Italia.

CM: Ho sentito che state chiedendo a tutto il movimento animalista di esiliare alcuni gruppi con passato vicino al fascismo. Non credete che più si è meglio è?

C.C.M.: Non si tratta di alcuni gruppi, ma di uno in particolare, chiamato "100% animalisti" e basato a Padova. Purtroppo non si tratta solo di un passato, comunque non blandamente fascista ma proprio nelle fila di Forza Nuova (partito neofascista). Anzi, è un presente testimoniato sia da persone che conoscono il capo di questo gruppo estremamente gerarchico sia da affermazioni fatte sul loro forum di questo tenore: gli attivisti di Chiudere Morini hanno problemi perché a differenza loro non collaborano e non sono amici di Polizia e Carabinieri; i Carabinieri di Nassirya andati a fare la guerra e proteggere pozzi petroliferi sono degli intoccabili martiri (!?!); parlare di un signore che durante un presidio davanti all'allevamento si era fermato per esprimere solidarietà raccontando di aver partecipato alle rivolte del '68 è roba da sovietici e altre porcherie. Inoltre, dal momento che la campagna Attacca l'Industria della Pelliccia non ha voluto collaborazione con loro e ha chiesto chiarimenti sulla candidatura di Mocavero nella lista di Forza Nuova, hanno risposto con offese e minacce pubblicando il numero di telefono e l'indirizzo di casa di un attivista. Per noi questo è stato un sufficiente chiarimento.
Il fatto è che molti ragazzi sinceramente interessati alla liberazione animale si avvicinano a questo gruppo ma devono sottostare alla dittatura del leader (Paolo Mocavero) e magari utilizzano simboli antinazisti e di liberazione animale ed umana. Per capire meglio la pochezza dei contenuti vi consigliamo di andare a vedere il loro sito (centopercentoanimalisti.org) nella sezione forum, è oltre ogni possibile demenzialità.
Noi cerchiamo sempre di coinvolgere tutti quelli interessati alla lotta contro lo sfruttamento degli animali, ma davanti a certe insormontabili differenze non si può certo chiudere un occhio.

CM: Noi di Contro-Mano ci siamo occupati anche di Barry Horne. Come vedete voi questo personaggio?

C.C.M.: Barry è stato un incredibile esempio di dedizione alla lotta animalista. Attivo per anni con informazione, campagne etc, ma anche con le azioni dell'Alf con le quali ha liberato tantissimi animali dalle mani dei loro aguzzini. Ci teniamo a sottolineare, vista la domanda precedente, che Barry è entrato nel movimento animalista proveniente da quello anti-fascista, e che ha avuto problemi legali anche per questo tipo di attività.
Gli scioperi della fame di Barry hanno dato tantissima forza al movimento inglese!

CM: Leonardo da Vinci diceva che "verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...". Credete che l'uomo riuscirà a capire l'ingiustizia e la crudeltà del suo comportamento verso gli animali? E se ci riuscirà, quanto tempo ci vorrà?

C.C.M.: Chissà, noi ci speriamo e lottiamo perché questo avvenga il prima possibile, tramite informazione e pressione. Impossibile fare predizioni, sicuramente però il numero di vegetariani e vegani nel mondo sta crescendo moltissimo.

CM: Ultima domanda. Siamo vicini a Natale. C'è per voi qualcosa da festeggiare o ci dovremo vestire tutti di nero?

C.C.M.: Ci sembra evidente che il Natale è solo un'orgia di consumismo, vergognosi sprechi e per gli animali significa solo massacro. Sulle tavole di persone che si sentono piene dei valori del Natale (quali ?) ci sono animali di ogni tipo, frutta esotica, oggetti inutili, mentre miseria e guerre dilaniano il mondo. Ma chi fa notare questa ipocrisia è accusato di essere un guastatore della gioia natalizia. Non se ne può più!