CM:
Siete reduci dall’ennesimo attacco alla libertà di
manifestazione. A quanto ho capito
le prossime manifestazioni sono state vietate e c’è
chi vuole bloccarle definitivamente… Come reagite a tutti
questi attacchi?
Coordinamento Chiudere Morini: Quello che abbiamo
visto fin dall'inizio della campagna è un forte tentativo
di intralciare il lavoro, spaventare gli attivisti e fermare il
movimento. Minacce dai carabinieri del paese, pistole puntate
ai manifestanti ad un presidio, denunce arbitrarie, perquisizioni,
processi, fogli di via… Niente ci ha fermati. Adesso sono
ricorsi al manganello contro tutti i manifestanti al corteo, con
più di 50 feriti, alcuni gravi, e poi al divieto dei presidi.
La lotta non si ferma, e ci sono molti modi ancora per contribuire,
anche da lontano. Diffondere il materiale, partecipare alle proteste
via e-mail o telefono contro le ditte che aiutano Morini, telefonare
all'allevamento etc, o portare la lotta contro la vivisezione
nella propria città, contro quei centri universitari o
privati dove ogni giorno vengono torturati gli animali. E comunque
alcuni gruppetti di attivisti stanno continuando a presidiare
l'allevamento in coppia, che non è legalmente imputabile
come presidio, e lo tengono sotto pressione.
CM: Essendo attivisti,
credo che le forze dell'ordine vi controllino molto, limitando
anche la vostra libertà di movimento. È una situazione
difficile da sopportare?
C.C.M.: Il controllo fa parte di questa società,
coinvolge tutti. In maggior misura chi si muove apertamente con
una critica radicale o con una azione forte contro l'oppressione
di tutti gli esseri viventi. In questi giorni, inoltre, ci sono
state decine di perquisizioni partite da Torino contro attivisti
anti-vivisezionisti, e si parla di due anni di intercettazioni
del telefono e anche di microspie in casa. Questa è la
società in cui viviamo, e dobbiamo farci i conti. Se abbiamo
qualcosa di assolutamente privato, non per forza illegale, meglio
tenerselo per sé e non parlarne in casa o al telefono.
Sappiamo di controlli su di noi, ma abbiamo ben pochi movimenti
limitati o da nascondere.
CM: Avete visto
crescere il movimento contro Morini. Come avete vissuto questi
anni di lotte? Siete soddisfatti di quello che avete ottenuto?
C.C.M.: Gli ultimi tre anni hanno visto un aumento
incredibile di attività per la liberazione animale in Italia,
dalle campagne alle proteste, alle azioni di liberazione e di
sabotaggio contro gli sfruttatori.
La campagna Chiudere Morini ha moltissimi sostenitori e molti
attivisti, e fa piacere vedere sempre nuove energie e nuove persone
che si attivano contro la vivisezione.
CM: Nell'allevamento
Morini, oltre al blitz del Fronte Liberazione Animale di qualche
tempo fa che liberò 99 beagle, ce ne sono stati altri?
Molte persone ritengono i militanti di questo gruppo dei criminali.
Cosa rispondete loro?
C.C.M.: Chi pensa che aprire delle gabbie e prendere
con sé degli animali altrimenti diretti verso le torture
sia un atteggiamento criminale evidentemente non si è mai
chiesto cosa siano il crimine e la violenza né ha mai provato
un attimo di compassione verso animali ed esseri umani costretti
ogni giorno a sopportare guerre, prigioni, sofferenza e ingiustizie.
Chi sono i terroristi? Persone che sottopongono esseri senzienti
a continue sevizie o persone che salvano e proteggono questi ultimi?
Chi schiaccia e dilania sotto il fragore delle bombe o i dannati
della terra che resistono e si difendono?
Comunque non ci sono state altre liberazioni da Morini, ma numerosi
danneggiamenti della proprietà della Soprani. Il Fronte
di Liberazione Animale ha rivendicato altre liberazioni come quella
di 450 topi dall'Università di Firenze, 210 conigli allevati
per la vivisezione in provincia di Pisa e decine di migliaia di
visoni in tutta Italia.
CM: Ho sentito
che state chiedendo a tutto il movimento animalista di esiliare
alcuni gruppi con passato vicino al fascismo. Non credete che
più si è meglio è?
C.C.M.: Non si tratta di alcuni gruppi, ma di
uno in particolare, chiamato "100% animalisti" e basato
a Padova. Purtroppo non si tratta solo di un passato, comunque
non blandamente fascista ma proprio nelle fila di Forza Nuova
(partito neofascista). Anzi, è un presente testimoniato
sia da persone che conoscono il capo di questo gruppo estremamente
gerarchico sia da affermazioni fatte sul loro forum di questo
tenore: gli attivisti di Chiudere Morini hanno problemi perché
a differenza loro non collaborano e non sono amici di Polizia
e Carabinieri; i Carabinieri di Nassirya andati a fare la guerra
e proteggere pozzi petroliferi sono degli intoccabili martiri
(!?!); parlare di un signore che durante un presidio davanti all'allevamento
si era fermato per esprimere solidarietà raccontando di
aver partecipato alle rivolte del '68 è roba da sovietici
e altre porcherie. Inoltre, dal momento che la campagna Attacca
l'Industria della Pelliccia non ha voluto collaborazione con loro
e ha chiesto chiarimenti sulla candidatura di Mocavero nella lista
di Forza Nuova, hanno risposto con offese e minacce pubblicando
il numero di telefono e l'indirizzo di casa di un attivista. Per
noi questo è stato un sufficiente chiarimento.
Il fatto è che molti ragazzi sinceramente interessati alla
liberazione animale si avvicinano a questo gruppo ma devono sottostare
alla dittatura del leader (Paolo Mocavero) e magari utilizzano
simboli antinazisti e di liberazione animale ed umana. Per capire
meglio la pochezza dei contenuti vi consigliamo di andare a vedere
il loro sito (centopercentoanimalisti.org) nella sezione forum,
è oltre ogni possibile demenzialità.
Noi cerchiamo sempre di coinvolgere tutti quelli interessati alla
lotta contro lo sfruttamento degli animali, ma davanti a certe
insormontabili differenze non si può certo chiudere un
occhio.
CM: Noi di Contro-Mano
ci siamo occupati anche di Barry Horne. Come vedete voi questo
personaggio?
C.C.M.: Barry è stato un incredibile esempio
di dedizione alla lotta animalista. Attivo per anni con informazione,
campagne etc, ma anche con le azioni dell'Alf con le quali ha
liberato tantissimi animali dalle mani dei loro aguzzini. Ci teniamo
a sottolineare, vista la domanda precedente, che Barry è
entrato nel movimento animalista proveniente da quello anti-fascista,
e che ha avuto problemi legali anche per questo tipo di attività.
Gli scioperi della fame di Barry hanno dato tantissima forza al
movimento inglese!
CM: Leonardo da
Vinci diceva che "verrà il tempo in cui l'uomo non
dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione
di un solo animale sarà considerato un grave delitto...".
Credete che l'uomo riuscirà a capire l'ingiustizia e la
crudeltà del suo comportamento verso gli animali? E se
ci riuscirà, quanto tempo ci vorrà?
C.C.M.: Chissà, noi ci speriamo e lottiamo
perché questo avvenga il prima possibile, tramite informazione
e pressione. Impossibile fare predizioni, sicuramente però
il numero di vegetariani e vegani nel mondo sta crescendo moltissimo.
CM: Ultima domanda.
Siamo vicini a Natale. C'è per voi qualcosa da festeggiare
o ci dovremo vestire tutti di nero?
C.C.M.: Ci sembra evidente che il Natale è
solo un'orgia di consumismo, vergognosi sprechi e per gli animali
significa solo massacro. Sulle tavole di persone che si sentono
piene dei valori del Natale (quali ?) ci sono animali di ogni
tipo, frutta esotica, oggetti inutili, mentre miseria e guerre
dilaniano il mondo. Ma chi fa notare questa ipocrisia è
accusato di essere un guastatore della gioia natalizia. Non se
ne può più!
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