EZLN: Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (1994 - 2004)
.::Davide Cusseddu - 26 Novembre 2004::.

10 anni fa, o poco più, il 1° gennaio 1994, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, al grido “¡Ya Basta!” (Ora Basta!), faceva la sua prima apparizione, con un levantamiento, cioè con una prima insurrezione armata.
L’esercito, formato da militanti di diverse etnie indios col volto coperto da passamontagna, invase diverse città dello Stato del Chiapas. Tra le città occupate si ricorda anche San Cristòbal de las Casas. Proprio dal municipio di questa città, il subcomandante Marcos, portavoce di tutti gli indios ribelli, leggeva la Prima Dichiarazione della Selva Lacandona. Il motivo dell’insurrezione è facilmente rintracciabile nella pessime condizioni di vita delle popolazioni indigene, sopportate, forse, per fin troppo tempo. È lo stesso Marcos a dichiarare da una radio locale: “Da cinque secoli veniamo sfruttati, disprezzati, discriminati. Ora diciamo basta!”.
Gli indios combattono, sotto le parole d’ordine Libertad, Democracia, Justicia, per ottenere i più elementari diritti umani (diritto all’alimentazione, alla sanità, all’istruzione, alla terra…), non certo per comandare. Anzi, una delle loro parole d’ordine è “comandare obbedendo”.
L’EZLN, anche se armato, ha sempre preferito la strada diplomatica a quella armata, sempre cercando di contrattare con i presidenti del Chiapas. L’EZLN è una voce che si leva dal basso. Una voce che chiede non solo il rispetto della propria dignità, ma anche il rispetto e la salvaguardia del pianeta nel quale viviamo. È una voce che agli abusi che l’uomo compie sulla terra risponde ¡Ya Basta!