Se questo è vero calcio…
.::Anthony Masserey - 6 Luglio 2006::.

E ora abbiamo proprio toccato il fondo. È difficile trovare delle parole per descrivere la rabbia che i fatti riguardanti il caos scoppiato all’interno del calcio italiano hanno provocato in chi crede ancora nello sport sano. Non facciamo altro che ripetere che è necessario ritrovare le origini e, possibilmente, rifondare lo sport seguendo dei valori saldi e duraturi, ma le cose vanno sempre peggio. Quella delle ultime settimane è stata una botta tremenda. In Italia eravamo già abituati a scandali eclatanti, ma questa volta tutti i mali del calcio, strane telefonate, partite truccate, scommesse, doping e falsi in bilancio sono saltati fuori assieme scatenando un terremoto che, come un effetto domino, ha finito per coinvolgere dirigenti di società, arbitri, designatori, giornalisti e, persino, forze dell’ordine. Tutti insieme si sono trovati in un immenso vortice che ha spazzato via la dignità del pallone. Col Mondiale già iniziato l’Italia mostra già un biglietto da visita per nulla convincente. E in più pretendiamo anche di voler organizzare gli Europei del 2012. Come si fa a parlare di calcio giocato se dietro ci sono brogli che impediscono l’andamento regolare delle partite? Si è sempre pensato che il divario tra le grandi squadre e quelle più piccole fosse dovuto a fattori constatabili sul campo. Spesso si è tentato di giustificare episodi arbitrali poco chiari con la questione della sudditanza psicologica. Ma ora tutto questo è stato rimesso in discussione. Non riusciamo più a distinguere la realtà dal falso, a capire se tutto ciò che è accaduto sino ad ora è frutto effettivamente delle azioni di gioco o di una burla allucinante. Le inchieste hanno fatto sorgere seri dubbi sulla legittimità del campionato dell’anno scorso, si è puntato il dito contro Moggi e la Juve, ma le proporzioni di questo scandalo sono ben più spaventose, e non lo dico perché il sottoscritto è juventino, ma perché è impossibile concepire un simile giro di manipolazioni composto da poche persone. Del resto tutti i tifosi, juventini e non, sono stati presi in giro. Se le stagioni del recente passato sono state davvero una finzione, è come aver trascorso degli anni inutili per lo sport in cui si sono spese solo parole al vento. Abbiamo creduto di vivere la realtà eppure oggi ci chiediamo se sia stato tutto uno scherzo. E il problema principale ora non è quello di stabilire se una squadra ha vinto più meno meritatamente un campionato (anche se chi ha sbagliato deve comunque pagare), ma di spiegarci come mai questo caos totale, questa assurdità si sia portata avanti per così tanto tempo. Il calcio si è trasformato in una montagna di soldi e nel nostro Paese è diventato un pilastro dell’economia. Ma soprattutto è diventato vittima di un sistema corrotto che lo ha reso solo ed esclusivamente entertainment. L’imperativo è cercare di ripartire, in qualche modo, anche se gli ostacoli che si sono presentati fanno pensare che non sarà facile. Il calcio deve tornare ad essere uno sport.