Aspettando le Olimpiadi
.::Mario Lussorio Fresi - 6 Giugno 2005::.

A Seoul, il 19 giugno del 1999, con 53 voti a favore, la sessione plenaria del CIO scelse Torino per ospitare i giochi olimpici invernali che si svolgeranno dal 10 al 26 febbraio 2006. In preparazione a questo grande evento, il TOROC (comitato per l’organizzazione dei giochi) si è preoccupato di allestire gli impianti sportivi che ospiteranno 15 discipline olimpiche e cinque paraolimpiche, per un totale di oltre 3.000 atleti che gareggeranno in 14 impianti e saranno ospitati in 3 villaggi. I giochi invernali si terranno in diverse località tra cui Torino, Bardonecchia, Cesana, Pinerolo, Pragelato, Sauze d’Oulx e Sestriere.
Complessivamente è in corso la realizzazione di oltre 65 opere, tra impianti sportivi, infrastrutture varie, villaggi per atleti e media. Nella sola città di Torino sono stati costruiti o ristrutturati quattro palazzetti per le gare di hockey e pattinaggio. Si è calcolato che le spese ammonteranno a 1.700 milioni d’euro che saranno finanziati dalle aziende partner, dagli sponsor, dai diritti televisivi e dai ricavi provenienti dalla vendita di biglietti.
La cerimonia d’apertura e di chiusura si terranno rispettivamente il 10 e il 26 febbraio presso lo stadio olimpico di Torino che ospiterà 35.000 spettatori. Attualmente lo stadio è in costruzione e, alla fine dei lavori, conterà 26.500 posti a sedere permanenti e altri 8500 provvisori sul terreno di gioco.
Le discipline sono 15: biathlon, bob, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino. Molte di più saranno ovviamente le specialità. Per le Olimpiadi è stato scelto un logo realizzato da Husmann, presentato il 20 gennaio al Presidente della repubblica Carlo Azelio Ciampi. I tre elementi grafici di cui è composto danno origine ad un movimento ascensionale e sono colorati di rosso, azzurro e verde, che indicano rispettivamente la passione, il colore della neve e del ghiaccio e il colore del paesaggio italiano. Per l’occasione sono state disegnate le simpatiche mascotte che nascono dalla matita del designer Pedro Albuquerque. Si chiamano Neve e Gliz: la prima è una palla di neve vestita di rosso, il secondo un cubetto di ghiaccio vestito di blu. Le due simpatiche mascotte si assomigliano ai supereroi dei cartoni animati e insieme rispecchiano i valori olimpici: la partecipazione,il rispetto, l’amicizia e la lealtà.
I giochi paraolimpici presenti nella competizione devono la loro origine all’idea di usare lo sport come pratica di riabilitazione per i reduci di guerra rimasti vittime di mutilazioni o gravissime ferite. Il suffisso “para”, inizialmente derivato dal termine paraplegico, ha assunto un diverso significato ed oggi è inteso come parallelo. Agli ultimi giochi paraolimpici di Salt Lake City, l’Italia ha conquistato 9 medaglie, 3 delle quali dall’atleta Roland Ruepper.
La passione e la dedizione nel realizzare nuove strutture saranno appagate dalla presenza di oltre un milione di spettatori che osserveranno gli atleti impegnati nella conquista di 84 medaglie. Ci si augura che gli atleti onorino la competizione mettendo in luce i grandi valori della tradizione olimpica.