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A Seoul, il 19
giugno del 1999, con 53 voti a favore, la sessione plenaria del
CIO scelse Torino per ospitare i giochi olimpici invernali che
si svolgeranno dal 10 al 26 febbraio 2006. In preparazione a questo
grande evento, il TOROC (comitato per l’organizzazione dei
giochi) si è preoccupato di allestire gli impianti sportivi
che ospiteranno 15 discipline olimpiche e cinque paraolimpiche,
per un totale di oltre 3.000 atleti che gareggeranno in 14 impianti
e saranno ospitati in 3 villaggi. I giochi invernali si terranno
in diverse località tra cui Torino, Bardonecchia, Cesana,
Pinerolo, Pragelato, Sauze d’Oulx e Sestriere.
Complessivamente è in corso la realizzazione di oltre 65
opere, tra impianti sportivi, infrastrutture varie, villaggi per
atleti e media. Nella sola città di Torino sono stati costruiti
o ristrutturati quattro palazzetti per le gare di hockey e pattinaggio.
Si è calcolato che le spese ammonteranno a 1.700 milioni
d’euro che saranno finanziati dalle aziende partner, dagli
sponsor, dai diritti televisivi e dai ricavi provenienti dalla
vendita di biglietti.
La cerimonia d’apertura e di chiusura si terranno rispettivamente
il 10 e il 26 febbraio presso lo stadio olimpico di Torino che
ospiterà 35.000 spettatori. Attualmente lo stadio è
in costruzione e, alla fine dei lavori, conterà 26.500
posti a sedere permanenti e altri 8500 provvisori sul terreno
di gioco.
Le discipline sono 15: biathlon, bob, curling, freestyle, hockey
su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità,
salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton,
slittino. Molte di più saranno ovviamente le specialità.
Per le Olimpiadi è stato scelto un logo realizzato da Husmann,
presentato il 20 gennaio al Presidente della repubblica Carlo
Azelio Ciampi. I tre elementi grafici di cui è composto
danno origine ad un movimento ascensionale e sono colorati di
rosso, azzurro e verde, che indicano rispettivamente la passione,
il colore della neve e del ghiaccio e il colore del paesaggio
italiano. Per l’occasione sono state disegnate le simpatiche
mascotte che nascono dalla matita del designer Pedro Albuquerque.
Si chiamano Neve e Gliz: la prima è una palla di neve vestita
di rosso, il secondo un cubetto di ghiaccio vestito di blu. Le
due simpatiche mascotte si assomigliano ai supereroi dei cartoni
animati e insieme rispecchiano i valori olimpici: la partecipazione,il
rispetto, l’amicizia e la lealtà.
I giochi paraolimpici presenti nella competizione devono la loro
origine all’idea di usare lo sport come pratica di riabilitazione
per i reduci di guerra rimasti vittime di mutilazioni o gravissime
ferite. Il suffisso “para”, inizialmente derivato
dal termine paraplegico, ha assunto un diverso significato ed
oggi è inteso come parallelo. Agli ultimi giochi paraolimpici
di Salt Lake City, l’Italia ha conquistato 9 medaglie, 3
delle quali dall’atleta Roland Ruepper.
La passione e la dedizione nel realizzare nuove strutture saranno
appagate dalla presenza di oltre un milione di spettatori che
osserveranno gli atleti impegnati nella conquista di 84 medaglie.
Ci si augura che gli atleti onorino la competizione mettendo in
luce i grandi valori della tradizione olimpica. |