Sempre pił vicina la fine di Internet Explorer
I browser alternativi continuano la loro ascesa grazie ai propri pregi e alle debolezze del programma Microsoft.

.::Emanuele Andrea Casu - 22 Settembre 2005::.

Ogni giorno, una volta alla settimana, una volta al mese? Gran parte di noi, cittadini occidentali, utilizza internet, più o meno frequentemente. Da qualche anno a questa parte l’uso di un così grande e potente strumento è diventato indispensabile per tanti. Cosa c’è di meglio per fare una ricerca se non cercare fra i tanti siti web disponibili? Quale miglior modo può esistere per informarsi in tempo reale su vicende locali, nazionali e internazionali? Contemporaneamente strumento di svago, informazione e lavoro, internet ha conquistato parte delle nostre abitudini. Nonostante ciò, i meccanismi e le lobby che fanno funzionare il web rimangono un mistero per la maggior parte dei navigatori, anzi la cosa non interessa più di tanto, l’importante è che riescano a usarlo, capire i come e i perché non è un problema che li riguarda.
Probabilmente è dato anche da questo il predominio pressoché assoluto di un unico browser…. ora vi starete chiedendo “un unico che?”…. tanto per chiarirci quella finestra dove si trova il testo che state leggendo è un programma chiamato “browser” che permette di navigare su internet, nella parte alta di questa stessa finestra c’è una scritta che indica il titolo della pagina web accompagnata da un’altra che indica il nome del browser, ora sono pronto a scommettere che lì c’è scritto Microsoft Internet Explorer, a meno che voi non siate dei navigatori accorti e ben informati (se non lo siete sono sicuro che lo diventerete, è questo lo scopo dell’articolo). Forse non lo immaginavate ma potete navigare sul web anche con altri programmi che non sono nella maniera più assoluta peggiori di Internet Explorer 6 (IE6). L’alternativa più celebre è Mozilla Firefox, un browser gratuito e a sorgente aperto (chiunque conosca i linguaggi di programmazione può modificare il programma) che negli ultimi tempi è riuscito progressivamente a strappare a IE6 sempre più utenti arrivando a una fetta di mercato di circa il 15% del totale dei navigatori mondiali. Può sembrare una percentuale davvero bassa, ma non è proprio così, bisogna infatti tenere in considerazione che IE è già incorporato in Windows ed è di conseguenza una scelta naturale per chi usa il sistema operativo Microsoft. Ma come mai c’è chi sta passando a Mozilla? Semplice, IE non è più un prodotto di prima scelta (sempre che lo sia mai stato): ad esempio vi è mai capitato, mentre navigavate tranquilli e beati, che si aprissero delle finestrelle che vi invitavano a visitare chissà quale sito o a scaricare qualche programma sospetto? O peggio, vi è mai capitato di ritrovarsi sulla scrivania o sul menù avvio qualche strana icona che alludeva a immagini erotiche? Sono sicuro di si, sappiate allora che la colpa è della scarsa sicurezza che IE6 vi offre, con Firefox o con Opera 8 (un altro ottimo browser) non vi capiterà mai, perché questi bloccano automaticamente tutti i popup (le finestrelle sospette) e hanno molte meno falle nella loro sicurezza, per la precisione Firefox ne presenta cinque e Opera 8 neppure una, a fronte delle 28 di IE6. Non bastasse ciò, alla Microsoft non si sono preoccupati di aggiornare il loro browser in modo che fosse conforme agli standard del web, in fondo se voi controllate saldamente il 95% del mercato perché dovreste preoccuparvi di migliorare i vostri prodotti, cosicché queste mancanze di supporto alle nuove tecnologie pesano parecchio sull’evoluzione del design per il web. Eccovi un esempio: visitate questa pagina, se navigate con Firefox o con Opera vedrete uno stile diverso, decisamente ben riuscito, se invece navigate con IE6 penserete che c’è qualcosa che non va e che il costruttore della pagina deve aver commesso qualche sbaglio. Eppure non è così, il codice e perfettamente conforme agli standard promulgati dalla W3 Consortium, il consorzio che detta le regole del web. Se non vi siete mai accorti di questi errori è perché i webmasters (cioè i costruttori di pagine web) sanno che la maggior parte dei navigatori usa IE6 e pertanto creano siti che appaiano perfettamente anche su di esso, sacrificando gli effetti grafici e le agevolezze che potrebbero avere se costruissero pagine solo per Firefox o Opera. Riepilogando quanto detto ne risulta che il peggior browser è il più diffuso. Questa ridicola situazione si può cambiare, tutto dipende dagli utenti internet, compresi voi, per questo vi poniamo una scelta fra i browser alternativi (naturalmente potete usarne più di uno): Firefox (scarica qui) non è proprio perfetto, ma offre decisamente molto più di IE6; Opera 8 (scarica qui) rasenta la perfezione, in quanto permette la gestione di più pagine in una sola finestra, gestione posta elettronica, uso del mouse per andare avanti e indietro con le pagine, e altri utili comandi.