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“Può
un videogioco insegnare in che modo sconfiggere i nemici della
realtà, come i dittatori, gli eserciti occupanti e i legislatori
corrotti, attraverso strategie e armi non violente?”. A
porsi l’insolita domanda sono stati i membri dell’International
Centre on Nonviolent Conflict, che, insieme alle società
York Zimmerman e BreakAway, hanno collaborato alla creazione di
A Force More Powerful – Il gioco della strategia non violenta,
in arrivo sugli scaffali a Febbraio 2006.
L’ICNC è un’associazione no profit, con sede
a Washington, che lavora per incoraggiare l’uso di sistemi
incruenti per difendere e estendere la democrazia e i diritti
umani in tutto il mondo. Quale miglior modo per sensibilizzare
i giovanissimi ai problemi del mondo e istruire gli operatori
di pace, se non un videogioco? Ecco allora, dopo tre anni di lavoro,
il prodotto finito. Nei vari scenari, ispirati alla storia recente,
i giocatori dovranno combattere le discriminazioni e la mancanza
di diritti in regimi dispotici attraverso boicottaggi e manifestazioni
di massa, ma, per riuscire nel loro intento, sarà necessario
reperire fondi, creare nuove alleanze fra gruppi di attivisti
e così via. Sempre e con orgoglio senza l’uso della
forza.
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