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Il termine Palladium
può risultare sconosciuto ai più, ma inizia a conquistare
un meritato posto sulle pagine web dedicate all'informatica. Meritato,
perchè è il nome di una rivoluzione informatica.
Palladium è il nome in codice di un progetto creato dalle
grandi case produttrici di software e componenti hardware per
PC, esteso poi all'intero mondo della tecnologia - cellulari,
DVD, CD musicali etc. Promotori di tale accordo sono Microsoft,
Intel, IBM, HP e AMD, ideatori del TCG: il Trusted Computing Group.
L'alleanza di questi colossi del settore ha portato all'estensione
del gruppo, che al momento annovera anche Mac fra le sue file.
Scopo di tale associazione è la creazione di computer "sicuri".
Ma cosa si intende per sicurezza? Si potrebbe pensare ad un nuovo
sistema di protezione contro virus, trojan e affini - programmi
creati per danneggiare l'utente e, nello specifico caso dei trojans,
di rilevare le password, ad esempio, dei conti eBay - ma non è
così. Per parlare del TGC, bisogna capire su cosa si basa.
Per gli amanti delle sigle, il TGC, suddetta associazione, ha
creato il TCPA, Trusted Computing Platform Alliance - letteralmente,
Alleanza per piattaforme informatiche sicure - e intende accludere
ai suoi progetti anche il DRM, già esistente. Il DRM -
Digital Right Management, Gestione dei diritti digitali - è
presente sui nostri PC, con le ultime versioni di Windows Media
Player e con iTunes, per i possessori di un iPod, lettore mp3
portatile. Si basa sull'utilizzo di codici per ogni brano musicale
e video, e in futuro non permetterà l'ascolto o la visione
di file protetti da copyright se non a particolari condizioni.
Ad esempio, la musica scaricata con programmi illegali verrà
automaticamente eliminata dal disco fisso, la musica comprata
su Internet potrà essere spostata su altri computer solo
per 3 volte - comprese le copie di sicurezza, diritto dell'utente
- e non potrà essere copiata su un disco rimovibile come
un CD in alcun modo legale. Tali condizioni sembrano solo un rafforzato
controllo del rispetto dei diritti d'autore, ma creano difficoltà
ingiuste nei confronti degli utenti che seguono la legge: la limitazione
delle copie, ad esempio, impedisce il trasporto su vari harddisk
dello stesso acquirente della musica, rendendolo schiavo delle
norme rigide delle case discografiche.
Questa è solo una parte del progetto Palladium, e non la
più interessante: il computer "sicuro", infatti,
sarà anche standard. Non sarà cioè modificabile
in alcun modo. Il funzionamento del sistema creato dai maggiori
distributori di hardware del mondo è incentrato sulla comunicazione
fra tutti i componenti del PC e il processore, fulcro della rivoluzione.
Il nuovo processore, detto in genere CPU - Control Process Unit,
Unità di Calcolo Generale - si chiama ufficialmente Pentium
D, e ufficiosamente Fritz, in onore del senatore Fritz Hollings
del senato Americano, sostenitore di questo progetto. La sua peculiare
funzione nel sistema Palladium sarà la ricezione di una
chiave criptata da tutti i componenti hardware - come scheda video,
RAM, scheda madre - che segnalerà se sono tutti certificati
come "sicuri". Questa CPU, quindi, non permetterà
nemmeno l'accensione del sistema nel caso di una modifica apportata
dall'utente. Il sistema operativo, invece, rispettivamente Windows
Vista per Microsoft e Mac OS per Mac, si occuperà del controllo
del software.
Se con Palladium si arriverà ai controlli della pirateria
a livello hardware, si può immaginare l'entità dei
controlli per i software. Infatti, ogni singolo programma, file,
pagina web che passa per un sistema TCPA sarà controllato
e approvato solo se in possesso dei giusti DRM sopra citati e
della certificazione Palladium, ovviamente rilasciata sotto pagamento.
Ciò non significa che i software certificati saranno esenti
da bugs e saranno perfetti, ma solo che hanno pagato per essere
commercializzati. Questo segnerà la fine dei freeware in
ambiente Microsoft, dal momento che i programmatori dovranno obbligatoriamente
pagare per poter distribuire i propri lavori. Le pagine web potranno
essere liberamente censurate, dal momento che sarà impossibile
- sempre con i metodi legali - raggiungerle se bloccate a livello
di sistema operativo. I CD non potranno essere trasferiti e riprodotti
sull'harddisk neppure per ragioni di backup, cioè salvataggio
dati. I DVD non potranno essere copiati né trasferiti,
né tantomeno trasformati in DivX per ridurre spazio, dal
momento che programmi di conversione definiti "pirata"
saranno bloccati dal computer.
Ma in questo modo, Microsoft potrebbe obbligare gli utenti Palladium
ad utilizzare solo i suoi prodotti, come ad esempio Microsoft
Office? Tecnicamente, si. Analisi degli statuti del TCPA e dell'accordo
Palladium non indicano nessuna regola contraria. L'antitrust americano,
infatti, permette tale orientamento: il sistema operativo Microsoft,
anche se di estrema diffusione, non ostacola in alcun modo la
concorrenza, perchè i programmi proprietari funzionano
sullo stesso sistema operativo.
Questo sistema definito "sicuro", in conclusione, non
offre all'utente alcun supporto di sicurezza in più rispetto
ai suoi predecessori, ma di sicuro controlla molto di più
l'utente. Allora, la domanda sorge spontanea: ma la sicurezza
di chi? Ma degli ideatori di Palladium, ovviamente.
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