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Come sarebbe stato Internet in Italia se Pasolini fosse rimasto
libero di influenzare anche la grande Rete? Probabilmente, vista
l’attitudine del Bel Paese a far tacere le scomodità
e la calamita per guai che Pasolini era, sarebbero rimasti ben
pochi siti a poter fare informazione. Censure da destra e da sinistra…
e anche da centro. Nonostante tutto l’impegno dei media
e della cultura allineati per dimenticare l’artista c’è
chi, seguendo l’esempio del maestro, si impegna per tenere
viva la memoria di uno dei più grandi esponenti della cultura
italiana. Lo dimostra, ad esempio, il principale sito dedicato
a Pasolini: www.pasolini.net.
Interamente autogestito da Angela Molteni, il progetto è
nato nel luglio del 1997, e nel corso degli anni ha raccolto innumerevoli
contributi. La grafica scarna ed essenziale, ma funzionale, permette
ai numerosi visitatori, più di 130.000, di concentrarsi
sulla miriade di contenuti che, in ormai 8 anni di attività,
hanno raggiunto quantità gargantuesche. Dalla vita alla
letteratura (narrativa, poesia e saggistica), dal cinema al teatro,
con approfondimenti sulla ideologia e sui processi subiti da Pasolini,
con una vasta galleria fotografica. Inoltre, è presente
una sezione dedicata alle news riguardo gli avvenimenti pasoliniani.
Tra i siti italiani veramente interessante è l’analisi
di Lucio
Ros sul primo romanzo narrativo, Ragazzi di
Vita.
Al link di Italica
è possibile trovare imperdibili documenti video, tra cui
un’intervista di Enzo Biagi. Ospitata dallo stesso sito,
è la presentazione di “Tutte Le Opere”, raccolta
curata da Walter Siti, di cui è possibile leggere, tra
l’altro, alcuni passi.
La Brown
University di Providence, RI, dedica una pagina
alla visione Pasoliniana del Decameron. Sempre per chi mastica
l’inglese è consigliabile http://italian.vassar.edu/pasolini/art.html,
in cui vengono analizzate alcune scene tratte dai film e vengono
messe a confronto con altrettante opere di Ghirlandaio, Mantegna
e Caravaggio.
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