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È una birra
diversa da tutte le altre, e già dal nome si può
notare. È la birra alla banana, per niente disgustosa.
Viene prodotta nei paesi del terzo mondo e venduta nelle botteghe
del commercio equosolidale, rete di associazioni di volontariato
che aiuta la crescita dei paesi sottosviluppati.
Il gusto è facile da indovinare: è la mescolanza
della birra tradizionale con il delizioso succo di banana. Il
sapore non sciroppato della banana è molto più forte
di quello della birra, tanto che non si sente al primo sorso,
ma più avanti. Il colore è sul giallo scuro, la
schiuma è buona e amabilmente gradevole. La cosa più
importante è la gradazione di 4,8 gradi. Il contenitore
è una bottiglia di vetro da 33 centilitri. Il costo di
1,80€ sembra caro, ma ne vale la pena, poiché si assaggia
qualcosa di nuovo e si aiuta una famiglia del terzo mondo.
Se la scimmia del noto analcolico assaggiasse la Mongolo, il suo
motto sarebbe:”LA BIBITA TROPICALE CHE NON UBRIACA UNA SCIMMIA
NEANCHE SE CI METTI IL SALE!!!”.
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