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Sicuramente il cerbero presente
sulle bottiglie della McFarland non è tra i simboli più
invitanti, ma, benché le apparenze ingannino, l’abbiamo
assaggiata sfidando la sorte, sperando di non trasformarci in
un cane a tre teste con l’alito al doppio malto.
Esistono due tipi di McFarland, la Red e la Golden Fire. Sono
entrambe di origine irlandese e provengono da una lunga tradizione
birraia. La Red è una birra ambrata, leggermente amara
e ha una schiuma non troppo densa, che ricorda lontanamente la
scura Guinness. La Golden Fire è invece un Ale chiara al
doppio malto, anch’essa amara con un retrogusto di luppolo.
Questa birra acquistata su licenza della irlandese Murphy da Heineken
è prodotta in Italia; perciò non è semplicissimo
risalire all’origine. È abbastanza conosciuta nel
nostro paese, ma è forse più bevuta in Grecia.
La McFarland non è particolarmente eccezionale, tuttavia
conserva un ottimo sapore che ha poco da invidiare alle sue rosse
cugine. Se amate le birre amare, non rimarrete delusi. Se poi
pensate di scolarvene giusto un bel boccale mandando giù
un po’ di Levellers e Cranberries, la vostra scelta potrebbe
dare vita ad un abbinamento niente male.
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