Racconto n°4
.:: Matteo Pisciottu ::.

Per tutta la vita si cerca di trovare un mondo fantastico e magico, questa è la storia di un ragazzo che ne trova uno.
Steven, un ragazzo di sedici anni solo e abbandonato, era solito vagare per i boschi alla ricerca di un posto che neanche lui conosceva, lui cercava un altro posto dove poter essere felice, cercava un'altra vita.
Un giorno Steve n trovò uno strano lago, con l'acqua che risplendeva come se fosse d'argento, la giornata era calda e torrida e il ragazzo decise, nonostante lo strano aspetto dell'acqua, di farsi un bagno, si tuffo e, pervaso da una strana sensazione, svenne. Quando Steven si svegliò era ancora bagnato ma tutto, tranne lui, era sparito il l ago come i suoi vestiti. Tutto però gli sembrava familiare e, anche se un po' spaventato, si incamminò per capire dove si trovava.
Arrivato alla fine del bosco ebbe una brutta sorpresa, non c'era più la strada, ma solo una enorme distesa di terra, il giovane senza perdersi d'animo continuò a camminare, però, fatti pochi passi, degli uomini con un tatuaggio a forma d'aspide sulle braccia lo attaccarono ferendolo e Steven, per il dolore, svenne nuovamente. Si risvegliò in una stanza, con le ferite medicate ed era circondato da alcune persone vestite in modo strano, ma non se ne curò e, stremato, si riaddormentò.
Si risvegliò qualche ora più tardi nella stessa stanza, ma stavolta vicino a lui c'era una donna bellissima, aveva un viso così candido e delicato che sembrava fatto d'argento, proprio come il lago. Appena lui fu bene sveglio la donna parlò, e quando lo fece lo sconvolse perché gli rivelò chi lui fosse veramente. Il nostro Steven, che si chiamava in realtà Mark, era finito in un'altra dimensione, attraversando il lago d'argento, sorta tra la Terra e il pianeta Gaia.
Era il figlio di quella donna ed unico erede di Re Lavitz, assassinato quando Mark era ancora in fasce.
I responsabili della morte del Re erano gli stessi guerrieri che lo avevano, erroneamente, lasciato in vita, conosciuti come gli Apsidi del deserto, i quali temevano un arcano potere che avrebbe distrutto il loro dominio.
Infatti il Re e suo figlio sono i custodi dell'umanità e quando una minaccia troppo grande si sta per abbattere sul mondo il loro potere si risveglia dando vita ad un guerriero capace da solo di abbattere interi eserciti.
Il piccolo Mark venne inviato sulla Terra con un falso nome per essere al sicuro dai killer, con la speranza che un giorno sarebbe tornato per salvare il suo pianeta. Il giovane Mark, felice di aver finalmente ritrovato sua madre, allo stesso tempo , sentiva dentro di se crescere una forza così grande che avrebbe potuto scuotere l'intero cosmo.
Dimenticò chi era in passato e diventò ciò che era nato per essere, il leggendario Re Guerriero.
Si alzò dal letto, il suo potere aveva guarito le ferite, indossò l'armatura che era stata di suo padre e, presa la sua spada, salì sulla torre del castello per osservare l'esercito reale. Ma il suo sguardo e i suoi occhi vennero rapiti dal volo di un'aquila che attraversava il cielo azzurro e grigio, in quel momento il male cessò di esistere, l'eroe era tornato, la libertà e l'amore che aveva appena visto avevano salvato il suo mondo, la speranza riposta in lui è più forte di qualsiasi esercito, la speranza è l'arma finale.