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Non sono poche le persone che scoprendo
il vegetarismo di qualcuno si chiedono dubbiose il motivo che
spinge quest’ultimo ad escludere dalla propria dieta anche
il pesce. “Passi pure la carne, ma perché non mangi
neanche il pesce? Il pesce, infatti, non è un animale…”:
questa affermazione la conosce bene ogni vegetariano, essendo
infatti una delle tanti “costanti” nelle discussioni
tra “onnivori” ed “erbivori”. In realtà
il pesce è un animale, ma il problema non è questo.
Il vegetariano tipo non esclude un cibo secondo il criterio “animale,
non animale”, ma secondo il criterio “ne ho il diritto,
non ne ho il diritto” coniugato con “soffre, non soffre”.
È ovvio che alla fine si arriva al “animale, non
animale”, partendo però da quei criteri di scelta
iniziali.
Da qui si può rispondere anche a chi accusa di ipocrisia
e incoerenza un vegetariano perché si ciba di insalata.
Infatti è molto ricorrente la domanda provocatoria “ma
le piante non sono esseri viventi?”. Un vegetariano sa bene
che una pianta è sì un essere vivente, ma sa anche
che con qualcosa dovrà pure campare. Mangiare le piante
e non gli animali non è una scelta “discriminatoria”
nei confronti del regno vegetale: tornando ai criteri iniziali,
infatti, un vegetariano può anche pensare di non avere
il diritto di mangiare le piante, ma è anche bene informato
sul fatto che un vegetale non è dotato di sistema nervoso,
per cui non è sensibile al dolore.
Si può quindi ben capire perché anche il pesce non
rientra nella dieta vegetariana. Il pesce, a differenza dei vegetali,
ha il sistema nervoso e soffre quindi come un qualsiasi animale
terrestre, anche se molta gente è convinta del contrario
per il fatto che non può gridare di dolore.
È vero che esistono le persone che mangiano il pesce pur
non mangiando le altre carni, ma non possono essere considerati
vegetariani, infatti, tra l’altro si chiamano “pescetariani”.
Una delle motivazioni portate avanti dagli onnivori, per cui si
dovrebbe mangiare il pesce, è il fatto che è ricco
di fosforo e quindi fa bene alla memoria. In realtà questo
è un vecchio luogo comune, e “non esiste alcuna correlazione
scientifica tra fosforo e memoria” secondo la dietista Chiara
Trombetti dell’Istituto clinico ospedaliero Humanitas di
Milano (http://www.humanitasalute.it/news.html?id_p=947).
Ora, una persona che non mangia animali terrestri per quale motivo
dovrebbe mangiare il pesce, sapendo anche che i vantaggi che gli
arriverebbero sono molto limitati e che le sostanze contenute
nel pesce le può trovare benissimo e in maggior quantità
nei vegetali?
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