
|
Hugo Eugenio Pratt è uno dei
maestri indiscussi del fumetto italiano.
Nato, per caso, il 15 giugno 1927 in una località molto vicina
a Rimini, rimarrà nel corso di tutta la sua vita, molto legato
a Venezia, città natale dei familiari, suo luogo elettivo
per risiederci e dove sono stati da lui ambientati ben due fumetti:
L’angelo della finestra d’oriente, e Favola di Venezia
conosciuta anche come Sirat al Bunduquiyyah.
Il primo racconta un breve episodio di Corto Maltese inoltrandosi
nel mistero del Ghetto veneziano e il secondo, che è la terza
e più recente avventura lunga di Corto Maltese,descrive una
storia ai confini del delirio onirico, coinvolge gli ebrei della
città labirinto, la massoneria e i primi fascisti.
Dopo aver trascorso sei anni in Etiopia con la sua famiglia,
nel 1943, rientra in Italia, ed esordisce proprio a Venezia con
la fondazione della testata Albo Uragano che diventa nel 1947
Asso di Picche-Comics dal nome del suo personaggio principale
Asso di Picche, un eroe dall’aderente costume giallo.
Questo personaggio continua a riscuotere sempre più successo
anche in Argentina, dove Pratt si trasferisce con il suo gruppo
intorno al 1950 dopo aver ricevuto l’invito della Editorial
Abril, con la quale collabora per qualche tempo prima di passare
alla Editorial Frontera. In questi anni egli dà vita ad
importanti lavori: Junglement, Sergente Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga,
e, grazie al successo riscosso dal suo stile, tiene dei corsi
di disegno presso la Escuela Panamericana de Arte con la quale
organizza numerose escursioni in Amazzonia a scopo didattico.
Sempre in questi anni Pratt, ispirato dall’ambiente e dall’atmosfera
che gli ricordano i suoi anni giovanili, crea il suo primo fumetto
completo: Anna della giungla.
Nel 1962, dopo un breve periodo trascorso a Londra e poi in America,
torna in Italia dove inizia a collaborare con Il Corriere dei
piccoli per il quale realizza delle trasposizioni a fumetti di
importanti romanzi per ragazzi di Robert Louis Stevenson come
L’Isola Tesoro e Il Ragazzo Rapito.
Per la carriera di Hugo Pratt è decisivo l’incontro
con Florenzo Ivaldi avvenuto nel 1967 con il quale decide di fondare
una rivista chiamata Sergente Kirk nella quale vengono pubblicate
storie inedite, alcuni classici americani e argentini.
Il primo inedito, che successivamente verrà riproposto
nel corriere dei piccoli, è Una ballata del mare salato,
la prima avventura di Corto Maltese, figura solitaria, metà
eroe metà vagabondo, rivolto alla difesa delle giuste cause,
le cui vicende sono costruite sui ricordi di Pratt, sul suo amore
per l’avventura carico di fantasie, sui suoi affetti verso
Venezia, sulla profonda conoscenza delle leggende, dei riti e
delle tradizioni esotiche.
A questa prima avventura di Corto Maltese che diviene un eroe,
ultimo “gentiluomo di ventura”, ironico e privo di
falsi eroismi, ne seguono altre tradotte in numerose lingue che
si diffondono in Europa grazie alle riviste per ragazzi ( ricordiamo
il giornale francese “Pif” nel 1969 e quello italiano
“Linus” nel 1972) rendendo Corto, insieme a Topolino,
Superman ed altri, uno dei personaggi di china più famosi.
I biografi di Corto Maltese ritengono che il continuo rimando
mnemonico ad esperienze realmente vissute dall’autore insieme
all’idea di avventure che avrebbe voluto vivere realmente,
portino ad identificare Hugo Pratt con il personaggio, facendone
il suo alter ego psicologico.
Per questo è possibile leggere una parte della vita di
Hugo Pratt in ogni suo lavoro e ricavare, in parallelo, leggendo
tra le righe dei discorsi e delle avventure di Corto, una possibile
biografia, sospesa tra realtà e fantasia dell’autore
veneziano, abile manipolatore di ricordi personali giovanili e
fervida fantasia trasposte in magistrali reinvenzioni grafiche
e letterarie.
|