Hugo Pratt, il disegnatore giramondo (1995 - 2005)
.::Giulia Minutti - 18 Febbraio 2005::.

Hugo Eugenio Pratt è uno dei maestri indiscussi del fumetto italiano.
Nato, per caso, il 15 giugno 1927 in una località molto vicina a Rimini, rimarrà nel corso di tutta la sua vita, molto legato a Venezia, città natale dei familiari, suo luogo elettivo per risiederci e dove sono stati da lui ambientati ben due fumetti: L’angelo della finestra d’oriente, e Favola di Venezia conosciuta anche come Sirat al Bunduquiyyah.
Il primo racconta un breve episodio di Corto Maltese inoltrandosi nel mistero del Ghetto veneziano e il secondo, che è la terza e più recente avventura lunga di Corto Maltese,descrive una storia ai confini del delirio onirico, coinvolge gli ebrei della città labirinto, la massoneria e i primi fascisti.

Dopo aver trascorso sei anni in Etiopia con la sua famiglia, nel 1943, rientra in Italia, ed esordisce proprio a Venezia con la fondazione della testata Albo Uragano che diventa nel 1947 Asso di Picche-Comics dal nome del suo personaggio principale Asso di Picche, un eroe dall’aderente costume giallo.

Questo personaggio continua a riscuotere sempre più successo anche in Argentina, dove Pratt si trasferisce con il suo gruppo intorno al 1950 dopo aver ricevuto l’invito della Editorial Abril, con la quale collabora per qualche tempo prima di passare alla Editorial Frontera. In questi anni egli dà vita ad importanti lavori: Junglement, Sergente Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga, e, grazie al successo riscosso dal suo stile, tiene dei corsi di disegno presso la Escuela Panamericana de Arte con la quale organizza numerose escursioni in Amazzonia a scopo didattico. Sempre in questi anni Pratt, ispirato dall’ambiente e dall’atmosfera che gli ricordano i suoi anni giovanili, crea il suo primo fumetto completo: Anna della giungla.

Nel 1962, dopo un breve periodo trascorso a Londra e poi in America, torna in Italia dove inizia a collaborare con Il Corriere dei piccoli per il quale realizza delle trasposizioni a fumetti di importanti romanzi per ragazzi di Robert Louis Stevenson come L’Isola Tesoro e Il Ragazzo Rapito.

Per la carriera di Hugo Pratt è decisivo l’incontro con Florenzo Ivaldi avvenuto nel 1967 con il quale decide di fondare una rivista chiamata Sergente Kirk nella quale vengono pubblicate storie inedite, alcuni classici americani e argentini.
Il primo inedito, che successivamente verrà riproposto nel corriere dei piccoli, è Una ballata del mare salato, la prima avventura di Corto Maltese, figura solitaria, metà eroe metà vagabondo, rivolto alla difesa delle giuste cause, le cui vicende sono costruite sui ricordi di Pratt, sul suo amore per l’avventura carico di fantasie, sui suoi affetti verso Venezia, sulla profonda conoscenza delle leggende, dei riti e delle tradizioni esotiche.
A questa prima avventura di Corto Maltese che diviene un eroe, ultimo “gentiluomo di ventura”, ironico e privo di falsi eroismi, ne seguono altre tradotte in numerose lingue che si diffondono in Europa grazie alle riviste per ragazzi ( ricordiamo il giornale francese “Pif” nel 1969 e quello italiano “Linus” nel 1972) rendendo Corto, insieme a Topolino, Superman ed altri, uno dei personaggi di china più famosi.

I biografi di Corto Maltese ritengono che il continuo rimando mnemonico ad esperienze realmente vissute dall’autore insieme all’idea di avventure che avrebbe voluto vivere realmente, portino ad identificare Hugo Pratt con il personaggio, facendone il suo alter ego psicologico.
Per questo è possibile leggere una parte della vita di Hugo Pratt in ogni suo lavoro e ricavare, in parallelo, leggendo tra le righe dei discorsi e delle avventure di Corto, una possibile biografia, sospesa tra realtà e fantasia dell’autore veneziano, abile manipolatore di ricordi personali giovanili e fervida fantasia trasposte in magistrali reinvenzioni grafiche e letterarie.