L'Editoriale
.::6 Luglio2006::.

Copertina di: Mario Franchi; Andrea Gessa

Sentir parlare di guerra non è mai piacevole. Sentir parlare di “missioni di pace” condotte con le armi sembra una presa per i fondelli. Le armi non sono strumento di pace bensì strumento di guerra. Certo possono altresì essere utili per garantire la sicurezza di un paese. In ogni paese ci sono individui militari o civili armati allo scopo di garantire il rispetto delle leggi. A volte uno stato decide di inviare propri contingenti armati all’estero per condurre una guerra oppure per altri motivi. Uno di questi è la conservazione di uno stato. È il caso dell’Italia che partecipando alla missione denominata “International Security Assistance Force” (Isaf) ha inviato in Afghanistan circa 1300 uomini allo scopo di garantire la sicurezza dell’autorità afgana, insediatasi a seguito della caduta del regime dei Taliban, e di contribuire alla ricostruzione del paese. Deve essere chiaro che l’intento della missione non è quello di proseguire la guerra mai conclusa con i Taliban, compito svolto perlopiù dalle truppe Usa nella missione Enduring Freedom. I soldati italiani impiegati nella missione Isaf si trovano nel nord del paese, lontano dai teatri di guerra. Ed è giusto che lì stiano, per proteggere un neonato regime democratico, come è testimoniato dalle elezioni presidenziali e parlamentari, che ha bisogno di rafforzarsi e di evolversi. L’Italia mantenendo le sue truppe in Afghanistan così come oggi son disposte non si trova in uno stato di guerra. Ben diverso sarebbe se la missione Isaf venisse snaturata e andasse a sostituire la missione Enduring Freedom, come auspicano gli Usa, che necessitano di prender aria a causa del contemporaneo conflitto irakeno da loro scatenato, benché la guerra contro i Taliban non fosse stata portata a compimento. L’Italia dovrebbe opporsi a questa riconversione di Isaf e far pressione affinché avvenga un cambiamento di approccio al conflitto da parte della coalizione, come chiede, invano, il presidente democraticamente eletto Amid Karzai. Questi in recenti dichiarazioni ha lamentato l’elevato numero di Afgani uccisi continuamente e ha suggerito di adoprarsi in maniera strategica per disarmare i Taliban, bloccando le loro fonti di approvvigionamento, di denaro, di addestramento, di equipaggiamento e di motivazione. Del resto si potrebbe ricercare anche una soluzione pacifica del conflitto, cosa che non è mai stata fatta, per la mera volontà di non riconoscere con eventuali trattative la legittimità internazionale del governo Taliban, mai riconosciuto dall’Onu, ma che è stato interlocutore di tutti, compresi gli stessi Usa. Rimane però una certezza: se l’Italia ritirasse il proprio contingente non compierebbe un gesto eroico, semplicemente volterebbe le spalle al principio di una democrazia e a un popolo stanco di guerre.

Emanuele Andrea Casu

 

Iraq, tra resistenza e “missione di pace”
.::Anthony Masserey - 6 Luglio 2006::.
Non passa giorno nel quale non accenda la tv e mi accorga del fatto che il telegiornale quasi sempre apre con la notizia di un’esplosione nel mercato di Karbala o di un attentato contro una pattuglia americana nelle strade di Baghdad. Sembra strano, ma notizie di questo genere stanno cadendo sempre di più nella banalità della vita quotidiana, quasi fosse normale che un uomo si leghi in vita una cintura di esplosivi e si faccia saltare in aria nel bel mezzo di una via trafficata o che un gruppo di soldati trasformi una famiglia, con la sola colpa di aver difeso la propria abitazione, in un ammasso di corpi mutilati. Scusate il linguaggio brutale, ma è questo ciò che avviene in Iraq.
Parola di soldato - Intervista ad un militare italiano in Iraq
.::Luigi Bevilacqua - 6 Luglio 2006::.
La Redazione di ControMano, da sempre attenta all'attualità, ha deciso di scrivere uno speciale su una tematica sempre più discussa, l'Iraq. Anche il recente attacco ad un convoglio italiano, avvenuto il 27 aprile, riporta sempre più sotto i riflettori i soldati italiani operanti nel territorio di Nassiriya, e ricorda alcune domande in merito alla guerra irachena e al motivo della presenza italiana in tale ambito. Abbiamo avuto la fortuna di intervistare un militare dell'Esercito Italiano, al momento di stanza in Iraq, che ha gentilmente risposto alle nostre curiosità. Dal momento che l'intervista si è rivelata ufficiosa, il soldato ha preferito mantenere l'anonimato; per comodità di lettura, le domande di ControMano sono precedute dalla sigla CM e le risposte del militare sono precedute dalla sigla S. Buona lettura.
Kurdistan
.::Andrea Gessa - 6 Luglio 2006::.
Nella complicatissima situazione mediorientale particolare importanza assume la questione Kurda.
Della quale, ovviamente, si sa ben poco. Col termine Kurdistan si intende "paese dei Kurdi", che, se al tempo di Marco Polo era una vera nazione, dalla Prima Guerra Mondiale è diviso tra la parte settentrionale dell'Iraq, quella occidentale dell'Iran, alcune zone della Siria e la Turchia sud-orientale (l'Anatolia orientale).
In Iraq i Kurdi hanno conseguito, dopo anni di lotte e massacri ed esodi, tra cui l'Anfal (il genocidio finale promosso da Saddam), una sorta di autonomia, ma la situazione di povertà, aggravata dall'embargo contro l'Iraq, è critica.
Se questo è vero calcio…
.::Anthony Masserey - 6 Luglio 2006::.

E ora abbiamo proprio toccato il fondo. È difficile trovare delle parole per descrivere la rabbia che i fatti riguardanti il caos scoppiato all’interno del calcio italiano hanno provocato in chi crede ancora nello sport sano. Non facciamo altro che ripetere che è necessario ritrovare le origini e, possibilmente, rifondare lo sport seguendo dei valori saldi e duraturi, ma le cose vanno sempre peggio.



Telefonini - Tra innovazioni e truffe
.::Luigi Bevilacqua - 6 Luglio 2006::.

I cellulari ormai hanno raggiunto un grado di diffusione incredibile: le ultime statistiche di Federcomin e Niche Consulting riportano che il 79% di famiglie ne possiede almeno uno, il 46% due, il 17% addirittura tre terminali. Ma stanno anche perdendo la propria funzione primaria: essere dei telefoni portatili. Come il celebre paradosso della compagnia di telecomunicazioni Tre, che ha portato dall'inizio del 2004 all'attivazione in Italia delle reti 3g: i videofonini erano splendidi, con un grado di interattività inedito.

Concorso letterario ControMano - Parte Prima
.::6 Luglio 2006::.

Si è concluso il Concorso letterario bandito da ControMano all'interno del Liceo "G.M. Dettori" di Tempio Pausania. I racconti presentati sono stati ben nove. I vinvitori sono stati scelti da due giurie, la prima composta di soli docenti, ha assegnato i primi tre premi, e il premio al racconto più filosofico, la seconda composta dalla redazione di ControMano ha assegnato l'omonimo premio. In questo numero pubblichiamo quattro racconti, nel prossimo aggiungeremo i restanti cinque e riveleremo i vincitori. Buona lettura

Il codice da Vinci
.::Maria Luisa D'Alessandro - 6 Luglio 2006::.

19/05/06: data in cui è uscito l’attesissimo e altrettanto criticato film de: “IL CODICE DA VINCI”.
Film tratto dall’omonimo romanzo, ha suscitato migliaia di discussioni tra la chiesa , l’autore, i critici e i lettori.
Ma per quale motivo la chiesa lo ha addirittura condannato?
Nei confronti della chiesa, l’autore mette in pericolo ciò che si è sempre creduto per duemila anni: la fede in Gesù Cristo.


Il codice da Vinci
.::Chiara Posadinu - 6 Luglio 2006::.

Tutto incomincia in una tranquilla notte parigina all’interno della Grande Galleria del Louvre… Il vecchio curatore Saunière viene ferito a morte, gli restano solo pochi minuti di vita… Con le ultime forze però riesce ad aggrapparsi ad un dipinto del Caravaggio e far scattare,così, l’allarme. Intanto Saunière cerca di lasciare un messaggio: si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l’uomo di Vitrurio, il famosissimo disegno di Leonardo da Vinci.

Volver. Pedro Almodòvar
.::Paticos - 6 Luglio 2006::.

Donne che si abbracciano e si baciano; donne che si parlano; donne solidali nel lutto e nelle necessità; madri forti, capaci di azioni forti per difendere ciò che più amano. Questo è Volver, l’ultimo lavoro di Pedro Almodòvar. E’ la storia di Raimunda, sposata con uno sfaticato e madre di una adolescente, di nome Paula; sua sorella Sole vive come lei a Madrid, è separata e sbarca il lunario facendo la parrucchiera in casa, senza licenza.

Alla scoperta della propria identità
.::Emanuele Andrea Casu - 6 Luglio 2006::.

Nata rotolando giù da un camion, fermatasi all’interno di una pantofola di pelo a forma di topo scambiata poi per sua madre. Paola Mastrocola non poteva trovare un modo migliore per far nascere la protagonista del suo ultimo libro Che animale sei?. Sola con la sua silenziosa e immobile mamma, ignorando che animale è, priva di un’identità, la neonata pennuta viaggerà per il mondo incontrando castori, pipistrelli, uomini, uccelli dalle gambe lunghe, anatre e lupi che la aiuteranno a plasmare pian piano la propria personalità.

Sono un cane di quattro anni...
.::Giommaria - 6 Luglio 2006::.

Sono un cane di quattro anni; quando il mio padrone mi prese da un canile avevo solo due mesi. Mi chiamò Fido; che bella vita! pensavo… . Ogni giorno bastava che gironzolassi per poco attorno al mio padrone e ricevevo coccole e cibo. Avevo anche una casetta tutta mia, sopra la quale c’era scritto il mio nome.
Un mese fa il mio padrone portò a casa un altro cagnolino, piccolissimo. Si chiamava Lallo e mi stavo affezionando a lui, era molto simpatico.
Due giorni dopo l’arrivo di Lallo partimmo per le vacanze, come ogni anno, ma ad un certo punto del viaggio la macchina si fermò, il mio padrone mi afferrò e mi diede vari colpi sulla nuca, io scappai e lui risalì in macchina e se ne andò con Lallo.

Primo maggio sempre più sprint: un milione di persone in piazza!
.::Velentina Pirodda - 6 Luglio 2006::.

Un giorno che simboleggia un anniversario molto importante dal punto di vista storico-sociale: la festa dei lavoratori. Ma è anche il nome-simbolo del concerto organizzato dai sindacati CGL, CISL e UIL che costituisce ormai l’appuntamento immancabile per centinaia di giovani. Come da tradizione anche l’edizione del 2006 ha visto vari artisti esibirsi sul palco eretto a Piazza S. Giovanni a Roma e quest’anno l’afflusso del pubblico è stato notevole: le statistiche parlano di quasi un milione di persone. Esserci da un emozione unica che ti permettere di resistere sedici ore sotto il sole, e con la vescica a mo’ di zampogna, schiacciati contro le barriere o, peggio, contro qualche corpulento ragazzotto tutto sudato…solo per poter dire : c’ero anche io!

Le Cronache del Mondo Emerso-Vol.1:Nihal della terra del vento
.::Mario Fois - 6 Luglio 2006::.

“Nihal della terra del Vento” è l’esordio nel campo della letteratura della ventitreenne astrofisica romana Licia Troisi.Questo romanzo dalle chiare note fantasy propone la molte volte affrontata lotta tra le forze del bene e del male.
La storia si svolge in un continente chiamato Mondo Emerso che,al tempo della narrazione, è dilaniato da una guerra quarantennale che vede opporsi l’esercito del Tiranno,il despota che mira alla conquista del Mondo Emerso,e l’esercito dei Popoli Liberi,le armate che cercano di liberare le terre oppresse.

Anime salve
.::Maria Luisa D'Alessandro - 6 Luglio 2006::.

A dieci anni dalla sua uscita, ricordiamo l’ultimo capolavoro (1996) dell’indimenticabile cantautore De Andrè: Anime Salve.
In questa sua opera, De Andrè collabora con un altro dei cantautori più grandi d’Italia: Ivano Fossati. Entrambi, classificati sempre come spiriti solitari, non possono far altro che dare un un titolo come “ Anime salve”, proprio per far esaltare la solitudine e la follia degli emarginati, che sono cercate e volute. Infatti è presente un netto rifiuto alla società del tempo,tipico di De Andrè.

Il Caimano. Nanni Moretti
.::Paticos - 6 Luglio 2006::.

Ero indecisa: scrivere o no la recensione dell’ultimo film di Moretti? Sì, perché ormai tutti sanno tutto: che è un film amaro e pessimista, però fa anche ridere; che il Caimano è Silvio Berlusconi, ma il film non è centrato su di lui; che Moretti non è il protagonista, ma campeggia nelle scene finali (e non solo: per me Moretti si specchia nel privato di Bruno e nella professionalità di Teresa); che Silvio Orlando e Margherita Buy sono bravissimi e che ci sono tanti cammei di altrettanti bravi e seri registi italiani. Insomma, su questo film si è già detta ogni cosa. Sposterà a sinistra i voti degli indecisi? Mah… forse potrà essere così nell’intenzione dell’autore, anche se Moretti lo nega, dicendo che cinema e politica sono due cose diverse e distinte.

Anti-Flag: For Blood And Empire (RCA - 2006)
.::Andrea Gessa - 6 Luglio 2006::.

Lacuna Coil – Karmacode (Century Media/EMI – 2006)
.::Mario Franchi -6 Luglio 2006::.

Red hot chili peppers: "Stadium Arcadium"
.::Monica Deiana - 6 Luglio 2006::.