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“Nel mezzo
del cammin di nostra vita mi ritrovai per (ber) una Silva oscura…”(Edizione
dall’originale manoscritto, poi censurata, della Divina
Commedia di Dante, che spiega, in modo molto più chiaro,
l’intero viaggio del poeta attraverso i tre regni dell’aldilà
come risultato di una eclatante sbronza di birra!!!). Di provenienza
rumena la Silva Strong Dark, potrebbe mostrarsi per l’appunto
come una birra piuttosto misteriosa (e non solo per la mancanza
di un vocabolario Italiano-Rumeno per decifrare l’etichetta!).
Ciò che appare, invece, molto più chiara e maggiormente
comprensibile è l’indicazione del suo tasso alcolico
del 7%. Non appena stappata emana immediatamente un intensissimo
odore di malto, che, per alcuni versi, insidiandosi su per le
narici, risulta anche piuttosto nauseabondo, specialmente a coloro
che non sono abiutuati ad una birra di questa tipologia, in quanto
ad alta fermentazione e dalla tostatura del malto più che
accentuata, da farla apparire appunto di colore piuttosto scuro
e coronata da una densa e corposa schiuma. Nonostante ciò,
e per quanto possa apparire visivamente simile ad una Guinnes,
non è, almeno a mio modesto parere, una birra che merita
di numerose lodi. Il primo punto negativo è rappresentato
essenzialmente da quanto si avverte nell’ingurgitarla: una
sensazione di asciutto alla gola non del tutto piacevole; il secondo,
invece, dal sapore di mosto cotto, che lascia, anche sin troppo
a lungo, all’interno della bocca e che, sinceramente, ritengo
altrettanto nauseante. Per chi volesse comunque degustarla…il
viaggio in Romania potrebbe sempre rivelarsi come l’occasione
di una visita turistica alla casa del conte Dracula!!!
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