Live Report: Nomadi @ Trinità d'Agultu 22.5.2005
.::GianPiero Addis - 6 Giugno 2005::.

Nel pomeriggio di domenica, facendo un giro per le vie del paese, potevi già accorgerti del fatto che quella sera sarebbe successo qualcosa di speciale. Era nell’aria, nelle magliette dei fan che sono giunti da mezza Sardegna e hanno preso subito posto sotto il palco con striscioni e cartelli. Era un po’ dappertutto.
I Nomadi hanno regalato ad una piazza piena zeppa di persone qualcosa come due ore abbondanti di musica, e sono riusciti a coinvolgere tutti, anche quelli come me che conoscono solo le loro canzoni più famose perché le hanno sentite alla radio. L’impressione era di assistere a qualcosa di più di un semplice concerto, quasi un ritrovo di una grande famiglia che si dà appuntamento per una sera, racconta le proprie storie, ride e scherza fra una canzone e l’altra.
Lo spettacolo è stato bellissimo, i musicisti erano in ottima forma; Danilo Sacco, voce, è simpaticissimo, e ha saputo creare sin dall’inizio un clima di perfetta sintonia col pubblico, che cantava tutte le canzoni con le mani al cielo. Oltre a proporre i lavori del nuovo album, i Nomadi hanno suonato i brani più famosi del loro repertorio; l’entusiasmo del pubblico è salito alle stelle con pezzi come Dio è morto, Io Vagabondo e la splendida Canzone per un’amica. C’è stato un bellissimo momento in cui Sergio Reggioli ha suonato un dolcissimo e maestoso pezzo per violino accompagnato dal fondatore del gruppo, Beppe Carletti, al pianoforte. Un tocco di magia, che ha contribuito a rendere indimenticabile una bellissima notte stellata.