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Grandi emozioni
a Tempio per la performance della popstar romana ora più
amata dalle ragazzine italiane, Luca Dirisio. Nonostante il concerto
inizi alle 22, centinaia di fans scatenate si riversano in Piazza
XXV Aprile già dal primo pomeriggio, per prepararsi spiritualmente
al grande incontro. Ed ecco apparire numerosi striscioni che recitano
parole di sottomissione al grande divo come “Luca usaci
(per lavare in terra)” o anche “Digli al tuo amico
se ci vende un po’ di te, Luca” con evidenti allusioni
alle hits del cantante. Finalmente arriva il momento fatidico,
Luca, con un balzo felino, sale sul palco e raggiunge la sua band.
Alla sua comparsa una levarsi di urla isteriche riscalda l’atmosfera
e incominciano a sgorgare le prime lacrime di gioia. Il look del
cantante, jeans a vita bassa che lasciano intravedere boxer neri
e una maglietta verde rigorosamente attillata, non può
che generare un masochismo collettivo: le ragazze si strappano
i capelli e i ragazzi si uccidono di risate. Senza indugiare oltre
la star da inizio allo spettacolo e via col suo repertorio che
spazia dai suoi successi più noti come Calma e sangue freddo,
Il mio amico vende il the, Usami a cover famose come Sweet home
Alabama. Tra una canzone e l’altra non mancano le perle
di saggezza: “Io ci credo” esordisce tra lo stupore
e la curiosità maliziosa della folla, “L’uccellino
mi ha detto che qui ci sono molte ragazze che ci credono”,
a questo punto un malintenzionato interrompe l’orazione
con rozze parole:”Perché? Parli con gli uccelli?”,
ma prontamente Lui risponde “Tu, invece, mi sa che con l’uccelo
non ci fai niente!”, e con fare ansioso conclude il discorso
“Io credo nelle fate”, introducendo così l’omonima
canzone fra l’ovazione del pubblico. L’esibizione
prosegue fino a notte inoltrata per la gioia delle fans sempre
più festanti. Al saluto finale gli spettatori manifestano
la loro gratitudine con un lancio di braccialetti (e qua e là
anche di spazzolini da denti) accompagnati da parole di affetto
e di incoraggiamento per la sua carriera. A presto Luca.
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