Negrita - L'uomo sogna di volare tour (Live @ Ossi 22-07-2005)
.::Mario Franchi - 19 Agosto 2005::.


Esibizione più che eccellente quella dei Negrita, la rock-band aretina da poco rientrata in Italia in seguito al fortunato tour sudamericano che ne ha profondamente influenzato musicalmente lo stile artistico, tingendo di un velo di musica latina quel rock pungente degli esordi, così come si nota fortemente nell'ultimo disco "L'uomo sogna di volare". Per motivi tecnici il concerto, che doveva avere avvio alle 21:30 è iniziato con un'ora e un quarto di ritardo (buona parte della strumentazione è arrivata, infatti, alle 20:00 circa, compreso Drigo!!!). I Negrita attaccano il concerto con un'energica nuova versione di "Cambio", denominata "Umbabarauma (Cambio 2005) ", che riprendono successivamente nella versione originale più avanti, per poi proseguire in un unico tiro con "Bambole". Il tour essenzialmente si prefigge l'obiettivo di presentare dal vivo il nuovo album della band uscito in Italia a gennaio: ben accolte dal pubblico le canzoni del nuovo disco, come l'incisiva "Sale" e l'energica "Alzati Teresa", "Mother", eccellente sperimentazione rag, "L'uomo sogna di Volare", "Destinati a Perdersi", probabilmente una tra le canzoni più emozionanti. Non tralasciano, fortunatamente, immancabili canzoni del vecchio repertorio come "Hei! Negrita", l'emozionante "Io Sono"," Mama Maè" e "Transalcolico", accompagnata da una bellissima doccia di birra Ichnusa, che non dispiace particolarmente, ed un inaspettata "Halleluia", che i Negrita non presentavano in concerto da sei anni. L'energia che si trasmette è straordinaria: il pubblico salta, si scuote, canta a squarciagola le canzoni di fronte ad un Franky (il Bassista) più pazzo che mai e carico d'ilarità , un Mac (Uno dei chitarristi) totalmente posseduto dalla musica ed un Pau (Il Cantante) piuttosto carismatico; unico neo, un Drigo apparentemente smorto e annoiato che si scatena solamente per pochi pezzi, ma, per chi conosce i Negrita, si sa, è sempre una caratteristica. Prima di Chiudere l'entusiasmante concerto di fronte ad un pubblico forse un po' troppo d'elite, i Docs improvvisano a kapella un accenno di "Sex" per poi chiudere il tutto con "Il Branco", brano tratto dall'ultimo disco e riflessione sull'omologazione dell'uomo.
Nel complesso un bel concerto che è veramente valso la pena di vedere!