I Darkest Hour

I NoFX

I Millencolin
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Dopo ben 3 ore di
treno Carpi - Modena - Milano sono arrivata alla stazione centrale
carichissima per l'evento che si svolgeva all'Idroscalo. Metropolitana,
autobus e pullman e finalmente dopo un'oretta sono arrivata a
destinazione.
Avendo scoperto di essermi persa i Triggerfinger sul palco principale
(maledette FS grrrrr) mi dirigo verso il Rocksound stage dove
si stavano esibendo i Viboras, gruppo italiano con leader una
gran bella donna. Il gruppo ha suonato con molta grinta le sue
canzoni regalando anche la cover di "Ace Of Spades"
dei Motorhead; gruppetto orecchiabile, ma molto simile ai ben
più noti Distillers.
Mi dirigo allegramente al palco principale dove stanno suonando
con grande carica gli Hormonauts. Non vado pazza per questo gruppo
ma devo ammettere che la loro esibizione è stata piacevole
e coinvolgente e alla fine Andy (il cantante) è sceso fra
il pubblico ad ascoltare le opinioni. Ahimè mi perdo i
Me For Rent sul palco secondario e decido di rimanere sotto a
quello principale per ascoltare gli All American Rejects...NON
L'AVESSI MAI FATTO!! Non li avevo mai sentiti nominare prima e
maledetta sia la mia curiosità! La voce non si sentiva,
gli altri componenti saltavano qua e là per il palco senza
pensare a suonare qualcosa di decente. A mio parere non han fatto
una bella performance; stessa cosa vale per i Funeral For A Friend
che non sono stati brillantissimi, ma almeno da loro la voce si
sentiva.
Nell'intermezzo tra questi ultimi 2 gruppi hanno suonato, nell'altro
palco, i La Crisi: entusiasmanti! Hanno letteralmente spaccato
tutto! Grande carica, grande grinta, grande coinvolgimento e pogo.
I Toy Dolls sono degli idioti completi, nel senso buono; hanno
fatto stupidate per tutto il tempo mentre suonavano le loro canzoni
in vero puro stile punk Oi!;
mi precipito sotto il palco su cui si esibivano i Frammenti, ma
purtroppo riesco a beccare solo l'ultima canzone. Con rammarico
scopro che non c'è molta gente a sentirli, ed è
un peccato perchè il demo "Attento Ragazzo Stai Sanguinando"
è veramente carino, anche se la registrazione non è
il massimo.
Me First & The Gimme Gimmes: superbi! Addirittura hanno fatto
cantare tutto l'Idroscalo con "Torna a Surriento" e
"O Sole Mio" e, credo, abbiano fatto anche molto ridere
con le loro camicine hawaiane e le forme stranissime dei loro
strumenti.
Salto i No Relax e dopo una sigaretta, mi sposto sotto il palco
per vedere i My Chemical Romance che credo siano la rivelazione
di quest'anno. Oltre ad aver lanciato la moda del trucco rosso
drug/vampyr-style sotto gli occhi sono sorprendemente bravi dal
vivo. Gerard Way (cantante) ha una presenza scenica non indifferente
e riesce a coinvolgere il pubblico (poco) presente e fa chiudere
magnificamente il suo gruppo con Helena, a mio parere, una delle
canzoni migliori.
Mi siedo nell'erba di fronte al palco piccolo e mentre mangio
un panino, parlo con amici e fumo un'altra sigaretta ascolto pure
Elvis Jackeson, non li avevo mai sentiti prima, non è il
mio genere, ma sono gradevoli da ascoltare e poi uno che si presenta
sul palco con un salvagente al collo e una palla gonfiabile in
mano è già un idolo per me!
Corro come una pazza, ma il prato che ospita il palco grande è
già gremito per i Millencolin che hanno fatto una performance
divina regalandoci successoni come "Man Or Mouse", "
Fingers Crossed", "Black Eye". Meritavano davvero!
Dopo questa sudata mi accingo a raggiungere gli stand (tantissimi)
per vedere cosa offrono di bello e per vedere i Beecher, scoprendo
amaramente che sono stati cancellati non si sa per quale motivo;
così tristemente vagabondo un po’ in giro dimenticandomi
dei The Mobile se non per le ultime 2 canzoni che mi sono parse
piuttosto belle ed orecchiabili.
Pausa cena e poi l'Idroscalo è pieno, non c'è un
posto libero, non si respira, ci sono loro, stanno per arrivare
i NOFX!
Si presenta Fat-Mike solo sul palco illuminato da un occhio di
bue, come in teatro, e ci suona una canzoncina intervallata da
qualche parola nell'attesa che tutti gli strumenti e gli ampli
siano pronti per accogliere il gruppo; arrivano gli altri e appena
accennano l'inizio della prima canzone è già pogo
massacrante che mi catapulta in fondo e non vedo più nulla,
ma per fortuna riesco a sentire!
"Don't Call Me White" è l'apoteosi della gioia,
il rifacimento di "No Woman No Cry" di Bob Marley e
"Radio" dei Rancid lasciano il segno... bravissimi,
insuperabili, c'è chi dice che debbano andare in pensione,
io non sono d'accordo! Prima di chiudere ci hanno allietato con
simpatici coretti come "nobody likes us, everybody hates
us americans, americans" oppure con Amoeba degli Adolescents,
sostituendo Amoeba con Garcya per motivi ignoti a noi comuni mortali;
l'unica pecca è che la maggior parte delle canzoni sono
state suonate fino a metà e poi il gruppo si perdeva in
chiacchiere. Mi defilo dalla folla in fretta e furia per non perdermi
nemmeno un minuto dei Darkest Hour, la principale ragione per
cui sono andata al concerto...Ne valeva la pena, oh se ne valeva
la pena! "Sound Of Surrender", " The Sadist Nation"
e gli altri pezzi dell'ultimo loro capolavoro "Undoing Ruin"...mi
hanno rovinato! Troppa carica, troppa e poi con le Suicide Girls
sul palco facevano la loro figura di rockstar vissute! Un'esibizione
epica, forse la migliore del Rock In Idro, a mio parere, anche
se la gente che li ascoltava non era tantissima, ma buon per me
che ero sotto il palco attaccata alla transenna come un koala!
Finito questo orgasmo con i Darkest decido di schivare gli Ska-P
poichè già visti 1 anno fa e anche perchè
minacciava di piovere, come è puntualmente accaduto! Nel
complesso è stato un ottimo festival, fatta eccezione per
qualche sovrapposizione tra i gruppi del primo e secondo palco
che hanno fatto correre persone come pazzi per ascoltarsi tutti
i gruppi e la delusione Beecher che non hanno suonato.
La location era adattissima ad ospitare il tutto poichè
ricca di verde e con un lago; le Suicide Girls hanno fatto la
loro bella figura esibendosi sul palco con NOFX, Darkest Hour
e Millencolin; gli stand erano ricchi di chicche e con prezzi
abbastanza accessibili e i vari artisti giravano tra la folla
concedendo foto e autografi; in più nella pausa tardo pomeridiana
skater e bmx rider hanno tenuto compagnia al bagno di folla regalando
gadgets vari.
L’appuntamento è al prossimo anno, si spera.
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