Rock In Idro @ Idroscalo, Milano - 3. 9. 2005
.::Valentina Malagoli - 28 Ottobre 2005::.

I Darkest Hour

I NoFX

I Millencolin

Dopo ben 3 ore di treno Carpi - Modena - Milano sono arrivata alla stazione centrale carichissima per l'evento che si svolgeva all'Idroscalo. Metropolitana, autobus e pullman e finalmente dopo un'oretta sono arrivata a destinazione.
Avendo scoperto di essermi persa i Triggerfinger sul palco principale (maledette FS grrrrr) mi dirigo verso il Rocksound stage dove si stavano esibendo i Viboras, gruppo italiano con leader una gran bella donna. Il gruppo ha suonato con molta grinta le sue canzoni regalando anche la cover di "Ace Of Spades" dei Motorhead; gruppetto orecchiabile, ma molto simile ai ben più noti Distillers.
Mi dirigo allegramente al palco principale dove stanno suonando con grande carica gli Hormonauts. Non vado pazza per questo gruppo ma devo ammettere che la loro esibizione è stata piacevole e coinvolgente e alla fine Andy (il cantante) è sceso fra il pubblico ad ascoltare le opinioni. Ahimè mi perdo i Me For Rent sul palco secondario e decido di rimanere sotto a quello principale per ascoltare gli All American Rejects...NON L'AVESSI MAI FATTO!! Non li avevo mai sentiti nominare prima e maledetta sia la mia curiosità! La voce non si sentiva, gli altri componenti saltavano qua e là per il palco senza pensare a suonare qualcosa di decente. A mio parere non han fatto una bella performance; stessa cosa vale per i Funeral For A Friend che non sono stati brillantissimi, ma almeno da loro la voce si sentiva.
Nell'intermezzo tra questi ultimi 2 gruppi hanno suonato, nell'altro palco, i La Crisi: entusiasmanti! Hanno letteralmente spaccato tutto! Grande carica, grande grinta, grande coinvolgimento e pogo.
I Toy Dolls sono degli idioti completi, nel senso buono; hanno fatto stupidate per tutto il tempo mentre suonavano le loro canzoni in vero puro stile punk Oi!;
mi precipito sotto il palco su cui si esibivano i Frammenti, ma purtroppo riesco a beccare solo l'ultima canzone. Con rammarico scopro che non c'è molta gente a sentirli, ed è un peccato perchè il demo "Attento Ragazzo Stai Sanguinando" è veramente carino, anche se la registrazione non è il massimo.
Me First & The Gimme Gimmes: superbi! Addirittura hanno fatto cantare tutto l'Idroscalo con "Torna a Surriento" e "O Sole Mio" e, credo, abbiano fatto anche molto ridere con le loro camicine hawaiane e le forme stranissime dei loro strumenti.
Salto i No Relax e dopo una sigaretta, mi sposto sotto il palco per vedere i My Chemical Romance che credo siano la rivelazione di quest'anno. Oltre ad aver lanciato la moda del trucco rosso drug/vampyr-style sotto gli occhi sono sorprendemente bravi dal vivo. Gerard Way (cantante) ha una presenza scenica non indifferente e riesce a coinvolgere il pubblico (poco) presente e fa chiudere magnificamente il suo gruppo con Helena, a mio parere, una delle canzoni migliori.
Mi siedo nell'erba di fronte al palco piccolo e mentre mangio un panino, parlo con amici e fumo un'altra sigaretta ascolto pure Elvis Jackeson, non li avevo mai sentiti prima, non è il mio genere, ma sono gradevoli da ascoltare e poi uno che si presenta sul palco con un salvagente al collo e una palla gonfiabile in mano è già un idolo per me!
Corro come una pazza, ma il prato che ospita il palco grande è già gremito per i Millencolin che hanno fatto una performance divina regalandoci successoni come "Man Or Mouse", " Fingers Crossed", "Black Eye". Meritavano davvero!
Dopo questa sudata mi accingo a raggiungere gli stand (tantissimi) per vedere cosa offrono di bello e per vedere i Beecher, scoprendo amaramente che sono stati cancellati non si sa per quale motivo; così tristemente vagabondo un po’ in giro dimenticandomi dei The Mobile se non per le ultime 2 canzoni che mi sono parse piuttosto belle ed orecchiabili.
Pausa cena e poi l'Idroscalo è pieno, non c'è un posto libero, non si respira, ci sono loro, stanno per arrivare i NOFX!
Si presenta Fat-Mike solo sul palco illuminato da un occhio di bue, come in teatro, e ci suona una canzoncina intervallata da qualche parola nell'attesa che tutti gli strumenti e gli ampli siano pronti per accogliere il gruppo; arrivano gli altri e appena accennano l'inizio della prima canzone è già pogo massacrante che mi catapulta in fondo e non vedo più nulla, ma per fortuna riesco a sentire!
"Don't Call Me White" è l'apoteosi della gioia, il rifacimento di "No Woman No Cry" di Bob Marley e "Radio" dei Rancid lasciano il segno... bravissimi, insuperabili, c'è chi dice che debbano andare in pensione, io non sono d'accordo! Prima di chiudere ci hanno allietato con simpatici coretti come "nobody likes us, everybody hates us americans, americans" oppure con Amoeba degli Adolescents, sostituendo Amoeba con Garcya per motivi ignoti a noi comuni mortali; l'unica pecca è che la maggior parte delle canzoni sono state suonate fino a metà e poi il gruppo si perdeva in chiacchiere. Mi defilo dalla folla in fretta e furia per non perdermi nemmeno un minuto dei Darkest Hour, la principale ragione per cui sono andata al concerto...Ne valeva la pena, oh se ne valeva la pena! "Sound Of Surrender", " The Sadist Nation" e gli altri pezzi dell'ultimo loro capolavoro "Undoing Ruin"...mi hanno rovinato! Troppa carica, troppa e poi con le Suicide Girls sul palco facevano la loro figura di rockstar vissute! Un'esibizione epica, forse la migliore del Rock In Idro, a mio parere, anche se la gente che li ascoltava non era tantissima, ma buon per me che ero sotto il palco attaccata alla transenna come un koala! Finito questo orgasmo con i Darkest decido di schivare gli Ska-P poichè già visti 1 anno fa e anche perchè minacciava di piovere, come è puntualmente accaduto! Nel complesso è stato un ottimo festival, fatta eccezione per qualche sovrapposizione tra i gruppi del primo e secondo palco che hanno fatto correre persone come pazzi per ascoltarsi tutti i gruppi e la delusione Beecher che non hanno suonato.
La location era adattissima ad ospitare il tutto poichè ricca di verde e con un lago; le Suicide Girls hanno fatto la loro bella figura esibendosi sul palco con NOFX, Darkest Hour e Millencolin; gli stand erano ricchi di chicche e con prezzi abbastanza accessibili e i vari artisti giravano tra la folla concedendo foto e autografi; in più nella pausa tardo pomeridiana skater e bmx rider hanno tenuto compagnia al bagno di folla regalando gadgets vari.
L’appuntamento è al prossimo anno, si spera.