The Rolling Stones – A Bigger Bang Tour live @ Milano – 11/07/2006
.::Anthony Masserey - 2 Agosto 2006::.

Il Rock and Roll, amici. Allo stato puro e in tutto il suo splendore. Possono dire che gli Stones sono vecchi, patetici e ridicoli, ma quei quattro sessantenni sanno ancora come fare un gran bello spettacolo. Ed è quello a cui hanno assistito gli oltre sessantamila fans accorsi a San Siro per godersi la prima tappa del tour europeo della band inglese. Che emozione! Allo stadio la festa è scoppiata già due ore prima dell’arrivo delle “pietre rotolanti”. Perché non è solo un concerto, ma anche la celebrazione dell’Italia campione del Mondo. Tricolori che sventolano, gente che salta, intona cori e dà vita ad imponenti hola. Questo è il clima che si respira. Ma il volume delle grida si alza notevolmente quando sono i Rolling Stones a comparire finalmente sul gigantesco palco allestito in modo da ospitare anche alcuni spettatori. E subito attaccano con il riff di “Jumpin’Jack Flash”, ideale come introduzione, per poi scatenarsi con un classico il cui titolo è tutto un programma, “It’s only rock’n’roll”. Sono in forma, si vede. E allora Mick Jagger, salutando la folla, ne approfitta per sfoggiare il suo italiano migliore e il riferimento al trionfo degli Azzurri è inevitabile. Si lancia persino in una battuta, accomunando i “problemi di testa” di Materazzi e Keith Richards, per il quale era stato posticipato il concerto. Ma non è bastata una caduta da una palma per mettere in ginocchio “Keef”, il quale dimostra di non aver perso colpi dando il meglio subito dopo in “Let’s spend the night together” e “Tumbling Dice”. E una volta riscaldato, Keith può lasciarsi andare negli accordi della calma quanto bellissima “As tears go by”, cantata in italiano da Mick Jagger. Se i due frontmen sembrano essere al top, un po’ meno “in palla” paiono Ronnie Wood e Charlie Watts, i quali danno comunque il loro contributo insieme all’ottima orchestra che accompagna la band in pezzi come il blues“Midnight rambler” e la storica “Honky tonk women”. Nello show non mancano gli effetti speciali: infatti, mentre un pezzo di palco si stacca portando il gruppo in mezzo al pubblico, alle spalle dei musicisti si fa largo un’enorme bocca gonfiabile che fa la linguaccia. Incontentabili Stones! Calano le luci e un ritmo samba fa capire che è arrivato il momento di “Sympathy for the devil” in cui spicca l’assolo fiammante della Telecaster di Keith Richards. E sono proprio le fiamme che escono dal palco a dare il la a “Start me up” e “Brown sugar”. La folla è in delirio, anche perché tantissimi sono i classici interpretati dalla band e solo tre, invece, le canzoni che provengono dall’ultimo album, tra cui “Streets of love”. Dopo due ore di musica Mick Jagger ha ancora le energie per correre lungo tutto il palco e cantare a squarciagola “Satisfaction”, che chiude la serata. L’ultima chicca è la comparsa sul palco di Materazzi e Del Piero che festeggiano a suon di rock la vittoria mondiale. Un gran finale per un concerto indimenticabile. Il mito dei Rolling Stones non tramonta perché “è solo rock’n’roll, ma ci piace!”.