A Cagliari, un senso lo dą Vasco.
Bagno di folla per la rockstar emiliana che ha richiamato dall'isola-e non solo- pił di trentamila fans di tutte le etą.

.::Linda Giresini - 21 Luglio 2005::.

 

 

Finalmente a Cagliari. Finalmente in Sardegna, dopo sei anni. Si è sentita la mancanza di Vasco, e lo si è avvertito nel boato che lo ha accolto al suo ingresso alla Fiera, accompagnato dalla ritmata "Un gran bel film", potente promessa di uno spettacolo unico. Fin dall'inizio infatti l'atmosfera si è accesa come una miccia che non ha tardato a esplodere: e nel suo stile consolidato il rocker di Zocca ha dato al concerto un taglio insieme ironico, dolce e passionale.
Davvero sorprendente la capacità delle sue canzoni di riunire tre generazioni: in prima fila in mezzo ai giovani ventenni, in assoluto i più numerosi, bambini di pochi anni e qualche signora di rispettabile età. Tutto era perfetto e organizzato in modo da regalare ai fans sardi, che purtroppo in materia di grandi eventi musicali sono un po' svantaggiati per la posizione decentrata dell'isola, uno show definito dagli stessi organizzatori uno dei migliori del tour, almeno finora. Una scelta che finalmente ha sfatato l'assurda leggenda per cui Vasco non provi simpatia per la nostra terra, voce tra l'altro ingigantita e diffusa in molti altri posti del sud Italia.
Il Blasco non è venuto meno al suo obiettivo neanche stavolta: ha coinvolto la folla dal primo all'ultimo minuto, correndo da una parte all'altra del palco investito da un gioco studiato di luci e interpretando magistralmente, come solo lui sa fare i testi delle nuove e vecchie canzoni. Per citarne solo alcune della scaletta che ne conta ben ventotto (quasi due ore di concerto, con i Frontiera e Simone quali gruppi di apertura e qualche pausa inframmezzata dagli splendidi assoli di Stef Burns), la provocante ancora oggi Portatemi Dio, Deviazioni, …Stupendo, C'è chi dice no, Bollicine, Vita spericolata, Rewind, e, tra le nuove, la bellissima E…, Un senso, scritta per il film "Non ti muovere" di Castellitto e l'immancabile Buoni o cattivi, che dà il nome al tour. Una menzione particolare merita Albachiara che, come spesso succede, Vasco ha fatto cantare al pubblico nel finale, e il suo "Grazie Cagliari!" che è serpeggiato su una platea di mani alzate e inneggianti ha suggellato questo speciale evento.
Indiscutibilmente in piena forma ci ha come sempre regalato quelle emozioni in grado di attirare ben trentamila fans venuti da ogni parte dell'isola (persino da oltremare) per una serata unica e indimentimenticabile, che resterà un punto fermo nella storia del grande Vasco Rossi.