Vans Warped Tour Live @ Boston 15. 08 . 2005 - Parte Prima
.::Andrea Gessa - 22 Settembre 2005::.

I Bleeding Through

Il Rock è una cosa sporca! Nella fattispecie sporca di fango. Quello dell’ippodormo di Northampton che ospita l’ultima data del più grande festival punk rock itinerante del mondo. Ottanta gruppi su dieci palchi per dieci ore di musica. La temuta pioggia non è arrivata durante il concerto, ma ha operato prima rendendo il terreno melmoso in numerosi punti. Ma che alla fine non ha infastidito più di tanto.
Arriviamo alle undici e mezza e ci indirizziamo verso il tabellone con la scaletta dei gruppi per prendere nota degli orari e dei palchi e poi ci concediamo un giro per gli innumerevoli stand che rappresentano una vera manna per gli appassionati. La sorpresa arriva dai Texani Riverboat Gamblers. All’inizio tutto quello che appare è un buon punk rock n’ roll tirato e potente. Ma solo dopo due minuti si rivela l’esistenza del cantante, prima di allora nascosto alla mia vista, intento a scendere dal piccolo palco e scavalcare le transenne. Tutto il resto è uno spettacolo eseguito tra i pochi fortunati spettatori. Durante la sua performance, condotta interamente sotto il palco, l’istrionico frontman si butta per terra, balla con il pubblico, si svuota in testa lattine di bibite (rigorosamente analcoliche), ruba la cuffia di una giovane e alla fine di una canzone si riposa in ginocchio tra le cosce di una divertita ed impreparata spettatrice. Il ragazzo ha classe! E la somiglianza, non solo fisica ma soprattutto scenica, con la Lucertola Iggy è impressionante.
Ci spostiamo in seguito sotto il palco su cui si stanno esibendo le Go Betty Go! Il gruppo, tutto al femminile, suona un discreto punk – rock. Fa difetto forse la batterista (ma questo è probabilmente un pregiudizio diffuso nel mondo della musica, che vede la batteria uno strumento prettamente maschile).
Sullo stesso palco salgono subito dopo i Reggie And The Full Effect, capeggiati dal tastierista della band culto dell’emo-core The Get Up Kids (per altro recentemente scioltasi). La band propone una miscela di tastiere elettroniche, chitarre pesanti e cantato melodico. Sebbene il genere non mi entusiasmi affatto (detesto il cantato emozionale) lo spettacolo offerto è veramente buono e divertente. I suoni sono perfetti e anche la tecnica è decisamente apprezzabile.
Si fa un salto sotto il palco della Ernie Ball, dedicato alla battaglia delle band, per assistere ai Big D and The Kids Table, band emergente di Boston che esegue uno ska-punk che lascia molto a desiderare. Probabilmente a causa della mia posizione defilata il suono arrivava sporchissimo e sconnesso. Una delusione. Soprattutto per aver perso lo show dei Bleeding Through, che si esibivano contemporaneamente sotto un altro palco. Ma due canzoni di questi ultimi sono stati sufficienti a capirne la potenza. .
Finalmente alle 3 e mezza viene il turno di precipitarsi sotto, o meglio davanti al piccolo palco di Hot Topic, che ospita la performance degli A.K.A.’s. I cinque, batteria, basso, chitarra, voce e tastierista (femmina) propongono un indie rock di matrice scandinava, alla “(International) Noise Conspiracy” per intenderci. Il gruppo ha un buon tiro e riesce a coinvolgere e divertire il pubblico che aumenta davanti alla loro pedana. Le evoluzioni del bassista, che si arrampica su una cassa e che riesce a mantenere il gruppo anche quando il chitarrista rompe una corda divertono. Il gruppo convince, così compro il loro disco (recensione) (ovviamente a prezzo ridotto e senza tasse, 5 dollari) e mi pento di non aver conosciuto l’album prima del concerto in modo da potermi gustare al meglio la breve performance, 45 minuti. Dopodiché, altro breve giro per gli stand che non finiscono mai di stupire e ci precipitiamo sotto il palco principale su cui si stanno esibendo gli Avenged Sevenfold, ma che soprattutto vedrà protagonisti i Dropkick Murphys. Lo spettacolo fila liscio ma è troppa l’adrenalina per i beniamini che stanno per salire sul palco per riuscire ad apprezzare le peraltro buone qualità del combo.
Nel periodo di pausa durante la preparazione del palco per gli idoli di Boston sul palco adiacente suonano i My Chemical Romance, decisamente snobbati da metà dei presenti all’evento, ma che comunque rappresentavano uno dei gruppi di punta dell'evento. Tutti volevano solo i Dropkick Murphys…