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Buono il disco degli Out of Touch. Hardcore sparato a metà tra l'accacì nostrano (Negazione, Mach5, Sottopressione) e quello americano. Cantato principalmente in inglese, il demo evidenzia potenza e buone idee, come nell'intro strumentale. C'è da lavorare sul lato strumentale, e nella ricerca di suoni, ma le basi sono buone, così come la voce, che non delude affatto. La batteria è praticamente un treno.
I sei brani non arrivano ai due minuti, ma il poco che c'è basta per farci sperare in un seguito, magari con una produzione all'altezza e con un po' più di carne sul fuoco.
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