Roger Waters - Ça ira (Sony Classical)
.::Dj Azeglio - 20 Dicembre 2005::.


Che cosa c’entrano i Pink Floyd con la grande opera sinfonica? Si potrà dire che i Pink Floyd hanno sempre confezionato un prodotto rock con la cura che si deve ad una autentica opera sinfonica e che i loro album (“Meedle”, “Animals”, “The dark side of the moon”, “The wall”, per citare forse i più noti) siano opere nel vero senso della parola: frutto dell’ingegno, sperimentazione innovatrice, musica concettuale. Comunque, se i Pink c’entrano ben poco con la musica sinfonica, il quesito non coglierà più di sorpresa i fan di Roger Waters. Sorpresa che devono avere, tuttavia, provato dopo aver saggiato il primo ascolto di Ça ira, l’opera sinfonica realizzata da Waters in quindici anni di duro lavoro, da pochi giorni in vendita nei negozi di musica.
Nel doppio cd di Ça ira, dice più di un estimatore di Waters, è ben visibile la presenza dell’ex Floyd, soprattutto là dove la musica occupa lo spazio che merita e il canto prende fiato. A quanto pare l’idea che ha folgorato Waters si è fatta strada dopo la lettura di un libretto di Etienne-Roda Gil, autore di canzoni per Juliette Greco e Johnny Hallyday. Si tratta di un libro sulla Rivoluzione francese propiziato dalla ricorrenza del bicentenario della presa della Bastiglia. Un evento della storia, forse l’Evento laico in senso assoluto della storia moderna, in cui Waters trova i temi che più gli sono cari: la giustizia, il progresso e l’ideale di una società meno oppressiva. Nasce così un demo che farà da base per la successiva orchestrazione di Wentworth. In questo modo la Rivoluzione dell’89 è diventata metafora musicale di un rinnovato impegno per il sociale. Una passione che Waters rilancia in grande stile servendosi di registri musicali che non sono certo quelli del suo seguito. Per tutti vale però la mezza promessa di una grande riunione con i vecchi Floyd. Un evento annunciato che, se mai dovesse diventare realtà, non si risolverà - possiamo dircene sicuri - in un’innocua e infruttuosa rimpatriata.