CM:
Avete entrambi mandato alle stampe un nuovo libro…
F: Sì, è appena
uscito in Italia “Vite esagerate”, una raccolta di
biografie di personaggi in qualche modo famosi.
S: “Silenzi” è
invece il titolo del romanzo, pubblicato solo quest’anno
in Italia e racconta la storia di una ragazza che vive nella Cuba
castrista e multiforme degli anni ’70.
In verità il libro è nato come insieme di racconti,
ma a poco a poco mi sono resa conto di aver creato un romanzo.
CM:
Sono romanzi storici?
F: Naturalmente, anche se non
amo definire il mio libro un romanzo…È piuttosto
la raccolta di tutte quelle storie che hanno accompagnato la mia
formazione culturale. Ho pensato di trarne quindi un libro dopo
essermi documentato sul reale lato storico di queste figure ed
aver visitato i luoghi in cui sono ambientate le vicende.
K: Il mio libro è uno
spaccato della società totalmente al di fuori degli stereotipi
castristi, ma non è basata su dati storici.
CM:
Quali sono i personaggi del libro?
F: Sono della più varia
tipologia che si possa immaginare, simboli – nel bene e
nel male – di epoche diverse. Sono più di venti personalità,
da nomi famosi quali Shakespeare e Cervantes al meno conosciuto
Sancho Villa…
S: Nessuno dei personaggi del
romanzo ha un nome reale; neanche la protagonista, che viene chiamata
Flaca, Bimba o Gatta. Altre figure sono i parenti della ragazza,
ed i suoi amici: il Merca, il Poeta, Quattro e Dio, l’unico
tra questi ispirato da un uomo realmente vissuto.
CM: Progetti per
il futuro?
F: È in cantiere un’autobiografia
gastronomica che verte sulle avventure di un cuoco in giro per
il mondo.
K: Di certo non mi vedrete
più cantare musica country in spagnolo come in gioventù,
ma ho intenzione di continuare a scrivere.
|