La bestia nel cuore. Cristina Comencini
.::Paticos - 22 Settembre 2005::.

È un bel film, profondo e misurato, che sa affrontare temi drammatici e difficili senza mai scadere nel patetico. “La bestia nel cuore” è la storia di Sabina, una giovane doppiatrice che, dovendo occuparsi del trasferimento delle salme dei genitori, scomparsi ormai da qualche anno, sente dentro di sé il risveglio dei ricordi dell’infanzia. Molti episodi della sua vita di bambina Sabina li ha rimossi e non sa spiegarsi il perché, ma qualcosa incomincia a riemergere nei suoi sogni. Più che sogni sono incubi che la rendono inquieta e minano la stabilità della sua esistenza e delle sue relazioni affettive.
Sabina decide allora di trascorrere le vacanze di Natale a casa del fratello Daniele, trasferitosi in America dopo la morte dei genitori, per farsi rivelare quale esperienza drammatica della sua infanzia possa avere scatenato, a tanti anni di distanza, i suoi sconvolgenti sogni. E Daniele, riluttante fino all’ultimo, infine parla e rivela le attenzioni morbose che entrambi hanno dovuto subire dal padre, con la complicità colpevole della madre.
Il film, come ho già detto, è bello e avvincente e la recitazione degli attori è di qualità: Giovanna Mezzogiorno, che interpreta il personaggio principale, ha meritato per questo ruolo la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Penso che un premio lo meritasse anche Angela Finocchiaro che nel film è Maria, collega e amica di Sabina. Abbandonata dal marito dopo più di vent’anni di matrimonio, Maria sa dare una svolta inedita alla sua esistenza, intrecciando una delicata storia d’amore con Emilia, coetanea di Sabina e sua amica fin dall’infanzia. La Finocchiaro interpreta con intelligente ironia, stemperando le situazioni più scabrose con dialoghi divertenti, usando l’ingenua e schietta logica dei bambini, gli unici che hanno il coraggio di dire ad alta voce “Il re è nudo!”. Buona visione.