Match Point di Woody Allen
.::Paticos - 22 Settembre 2006::.

Locandina di Match Point

«Preferisco avere fortuna che talento». È la filosofia di vita del tennista Cris, il protagonista dell’ultimo film di Woody Allen. La vita, lui dice, è come una palla da tennis che viene scagliata da una parte all’altra del campo: può capitare che la palla tocchi il nastro e per un attimo vi sta sospesa sopra. Allora basta un nulla: o cade nel tuo campo e hai perso, o va dall’altra parte e hai vinto. Per Cris la palla va dalla parte giusta quando incomincia a dare lezioni di tennis a Tom, il rampollo di una ricca famiglia che lo introduce nel suo mondo dorato. A casa di Tom, Cris incontra le donne della sua vita: Cloe, sorella di Tom, che diventerà sua moglie, e Nola, fidanzata di Tom, che sarà la sua amante. Chi può volere di più? Cris lascerà le lezioni di tennis per diventare un valente manager nell’azienda di famiglia; avrà una bellissima casa; il suo tenore di vita sarà più che agiato; avrà una moglie fedele e un’amante sensuale… Ma la ‘palla da tennis’ della sua esistenza tornerà a toccare il nastro: Nola aspetta un bambino e vuole che Cris lasci la moglie. La bella favola del povero tennista sta per crollare: se lascerà la moglie dovrà rinunciare anche al suo mondo di privilegi… Riuscirà Cris a togliersi dagli impicci? Dove andrà a finire la pallina?
Ambientato a Londra, il film ha una regia ottima (che si potrebbe dire di Allen?) e se la storia può sembrare banale e scontata (lui, lei, l’altra) in realtà è solo il pretesto per parlare di talento e fortuna. I due protagonisti (gli amanti Cris e Nola) sono persone di talento: intelligenti, capaci, frenati solo dalle loro umili origini. Uno dei due, però, sarà anche fortunato e questo darà una svolta alla vicenda. Il talento, insomma, sembra dirci il film, da solo non basta.