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“Se sai argomentare, cioè usare le parole nel modo giusto, puoi dire ciò che vuoi e riuscirai ad avere sempre ragione”. Questa è la filosofia di vita di Nick, il protagonista del film Thank you for smoking, o meglio, è la regola che sta alla base del suo lavoro. Nick difende gli interessi di una multinazionale del tabacco, deve, cioè, lottare con chi intenta cause contro i produttori di sigarette, accusate di provocare gravi malattie. Per questo partecipa spesso a dibattiti in tv e discute con uomini politici che vorrebbero emanare leggi sempre più restrittive contro il fumo. Chi potrebbe negare che il fumo fa male? Eppure Nick esce sempre più che vittorioso da ogni scontro, riuscendo a dimostrare che il torto non sta mai dalla sua parte.
Nick ha due cari amici che svolgono il suo stesso lavoro, ma per lobby diverse: Polly difende i produttori di alcolici e Bobby J. quelli di armi. Ha anche una ex moglie e un figlio adolescente che vive con la madre e spesso si vergogna del cinico lavoro di suo padre. Sarà questa la battaglia più dura di Nick: conquistarsi la stima del figlio, e per farlo non gli serviranno le sue raffinate abilità oratorie. Ci riuscirà facendogli capire che è un uomo responsabile ed onesto, e che il suo lavoro, per quanto poco simpatico ai più, lui lo svolge con capacità e impegno, garantendo a sé e alla sua famiglia un tenore di vita più che dignitoso.
Thank you for smoking è una commedia gradevole, ben recitata , con dialoghi intelligenti e mai banali. La storia pone l’accento sul fatto che anche il salutismo è in fondo un business e dietro le crociate anti-fumo si celano interessi economici e politici non meno deprecabili di quelli delle aziende produttrici di sigarette. |