Le Cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio
.::Maria Luisa D'Alessandro - 20 Febbraio 2006::.

Titolo Originale: The chronicles of Narnia: the Lion, the Witch and the Wardrobe
Regia: Andrew Adamson
Interpreti: Georgie Henley, William Moseley, Skandar Keynes, Anna Popplewell, Tilda Swinton, Judy McIntosh
Durata: h 2.05
Nazionalità: Usa, Nuova Zelanda 2005
Genere: fantastico

<<C’erano una volta quattro bambini, Peter, Susan, Edmund e Lucy…>>
Il film è ambientato durante la seconda guerra mondiale. I quattro fratelli Pevensie, Peter, Susan, Edmund e Lucy, vengono mandati al sicuro dalla madre, che rimane in città, per scappare dai bombardamenti aerei. Arrivati in campagna presso il Professor Kirke, i ragazzi si trovano improvvisamente catapultati nel fantastico regno di Narnia. In un giorno di pioggia, la piccola Lucy, mentre gioca con i fratelli, scopre l’armadio guarda-roba, nel quale si trova il mondo innevato e fatato in cui abitano creature fantastiche e mitologiche e dove regna la malvagia Strega Bianca, Jadis, che ha congelato tutto in un lungo inverno senza fine.
All’inizio Edmund, aiutando la strega perché pensa sia buona, tradisce i fratelli, ma poi, pentito, si opera per difendere Narnia e i suoi abitanti.
Un universo parallelo a quello dei “figli di Eva” ( espressione usata per indicare gli umani), tenuto sotto un maleficio dalla malvagia strega. Ma una magica profezia renderà i piccoli fratelli eroi del regno con l’aiuto del leone Aslan, legittimo sovrano…

Animali, creature fantastiche e scontro tra due mondi paralleli: sono questi gli ingredienti che la Disney ha scelto per il suo ultimo prodotto cinematografico.
Film tratto dall’omonimo romanzo “Le Cronache di Narnia” dell’autore C. S. Lewis, capitolo d’apertura della saga di sette libri, sul mondo “dell’inverno perenne, senza mai il natale”, diretto da Andrew Adamson, creatore dell’orco Shrek.
Il regista dirige per la prima volta un film con attori reali, e non con personaggi creati in 3D. Naturalmente tiene sempre fede al suo vecchio stile; infatti molti personaggi, creature mitologiche e castori parlanti, sono stati creati al computer. I soli animali reali sono i lupi, i topi e gli uccelli.
Ogni angolo del reame di Narnia, dal castello di ghiaccio alla tana dei castori, fa desiderare di attraversare lo schermo per toccare con mano le creazioni del cast tecnico del film, come, ad esempio, la stupefacente scena del disgelo, in cui un albero di pesco ricoperto di boccioli rosa e di ghiaccio, si staglia scintillante in un deserto.
Il film conserva tutto il gusto della favola: Lucy, la bambina più piccola, è l’anima innocente che scopre il segreto nell’armadio; Edmund, “traditore” che trova il riscatto, dopo esser stato inizialmente la preda dell’antagonista malvagia; le numerose creature della foresta, che fanno da guida attraverso le avventure e le grandi difficoltà.
“Le cronache di Narnia” risulta alla fine un riuscito concentrato di avventura e mistero.
Il film è come un magico viaggio nel regno della fantasia, rivolto non solo a un pubblico di bambini, ma anche a un pubblico adulto che ha voglia di sognare.