Ang Lee: I Segreti di Brockeback Mountain
.::Paticos - 20 Febbraio 2006::.

Una struggente storia d’amore: ecco cosa racconta il regista Ang Lee. Ed ha poca importanza che i protagonisti non siano un uomo e una donna.
Jack e Ennie si incontrano per la prima volta nell’estate del 1963 a Brokeback Mountain: lavorano per un mandriano e devono custodire le sue pecore nei pascoli montani, preservandole dai lupi, dalle tempeste di pioggia e di neve, dai furti. Immersi in una natura selvaggia e solitaria, sfiancati dal duro lavoro, isolati da ogni forma di civiltà, i due, poco più che ragazzi, diventano amici e la reciproca confidenza li spinge fino a scoprire che l’amicizia si è trasformata in amore. Alla fine del lavoro ciascuno ritorna alla propria vita di sempre , ma l’esperienza di quell’amore non si cancella: rimane indelebile nella mente e nel cuore di entrambi per più di vent’anni.
Lento, silenzioso e delicato, il film non cade mai di tono e sa rendere con efficacia il dramma di un sentimento che non può essere vissuto alla luce del sole .
Ciò che colpisce (che ha colpito me, in verità) è la sicura mascolinità dei protagonisti; quando si rappresenta l’omosessualità maschile spesso si sottolinea l’effeminatezza o quantomeno l’ambiguità dell’identità sessuale delle persone gay. Jack ed Ennie, invece, non hanno nulla dello stereotipo omo. Così il film, spesso presentato come una storia western di due cowboy gay, non è né l’uno né l’altro: né un western, né una storia di cowboy gay. È , come già detto, la storia di un amore profondo che sta nascosto, per paura o per convenzione; e chi si accorge, fa finta di non vedere perché così è più comodo.