Temporeale
.::La nostra finestra sul mondo di oggi::.
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Davvero è difficile scrivere
del mondo com'è adesso. Però è un dovere,
una responsabilità che non possiamo evitare. Parlare
delle guerre, delle lotte per il potere, del sangue degli innocenti
è un atto dovuto nei confronti di chi lotta giorno per
giorno, non solo con le parole, ma con i fatti, come Gino Strada
ed Emergency, come Medici Senza Frontiere, Amnesty International.
contro-mano.net sarà una rivista senza alcuno schieramento
politico. Potremo essere accusati solo di essere solidali con
chi soffre, sia per causa del petrolio e dell' "Occidente",
sia per causa della religione, travisata a scopo di lucro. Ci
impegneremo a tenere un punto di vista indipendente e critico,
senza dimenticare le cose positive, come ad esempio... ... ...
temporeale@contro-mano.net
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ProRoberto
.::Maria Laura Corda - 22 Settembre 2006::.
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Probabilmente vi chiederete
che cosa io stia per raccontarvi; in effetti questo tipo di rivista
ospita raramente informazioni del genere, ma stavolta abbiamo ritenuto
importante sensibilizzare il maggior numero di persone possibile
servendoci anche della diffusione online; non si tratta di un vero
e proprio articolo, ma perdonerete l’introduzione di queste
importanti informazioni. È di Roberto che voglio parlare.
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Fra riforme debiti e esami:
le nostre scuole superiori
.::Emanuele Andrea Casu - 22 Settembre 2006::.
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Sono bastati meno di
tre mesi a Giuseppe Fioroni, neoministro della Pubblica Istruzione
(finalmente è tornato l’aggettivo!), per preparare
l’ennesima modifica all’esame di maturità. Il
disegno di legge in questione prevede il ritorno della commissione
mista, tre docenti esterni all’istituto, altrettanti interni,
più il presidente esterno, uno ogni due commissioni, invece
di un unico per istituto, come accadeva precedentemente, col risultato
di un presidente errante fra aule e macchinette del caffè. |
Storia di Iqbal
.::Davide Mela - 22 Settembre 2006::.
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Siamo in Asia, a nord
dell’India, più precisamente in Pakistan. Qui ha avuto
luogo la storia che brevemente voglio raccontarvi: la storia di
Iqbal, un bambino di soli dieci anni, venduto dai genitori, per
poter sfamare i suoi fratelli, a una donna proprietaria di una fabbrica
di tappeti. Iqbal lavorava diciotto ore al giorno: si alzava quando
ancora il sole non era sorto e si coricava a notte fonda. Aveva
poco tempo persino per usufruire del bagno e per mangiare quel poco
che gli veniva dato. |
Senza pace
.::Emanuele Andrea Casu - 2 Agosto 2006::.
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Guerra, guerra e ancora guerra! Il medioriente sembra non avere mai pace. La svolta della scorsa estate con il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza si è rivelata essere illusoria. Prima l’ascesa al potere di Hamas, il partito radicale islamico palestinese colpevole di numerosi attentati terroristici. Quindi la ripresa degli attacchi a Israele, con conseguente rappresaglia. Infine l’attacco degli Hezbollah, miliziani sciiti libanesi, che uccidendo due soldati israeliani e rapendone sei hanno scatenato un contrattacco che non è eccessivo definire sproporzionato. |
Iraq, tra resistenza e “missione di pace”
.::Anthony Masserey - 6 Luglio 2006::.
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Non passa giorno nel quale non accenda la tv e mi accorga del fatto che il telegiornale quasi sempre apre con la notizia di un’esplosione nel mercato di Karbala o di un attentato contro una pattuglia americana nelle strade di Baghdad. Sembra strano, ma notizie di questo genere stanno cadendo sempre di più nella banalità della vita quotidiana, quasi fosse normale che un uomo si leghi in vita una cintura di esplosivi e si faccia saltare in aria nel bel mezzo di una via trafficata o che un gruppo di soldati trasformi una famiglia, con la sola colpa di aver difeso la propria abitazione, in un ammasso di corpi mutilati. Scusate il linguaggio brutale, ma è questo ciò che avviene in Iraq. |
Parola di soldato - Intervista ad un militare italiano in Iraq
.::Luigi Bevilacqua - 6 Luglio 2006::.
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La Redazione di ControMano, da sempre attenta all'attualità, ha deciso di scrivere uno speciale su una tematica sempre più discussa, l'Iraq. Anche il recente attacco ad un convoglio italiano, avvenuto il 27 aprile, riporta sempre più sotto i riflettori i soldati italiani operanti nel territorio di Nassiriya, e ricorda alcune domande in merito alla guerra irachena e al motivo della presenza italiana in tale ambito. Abbiamo avuto la fortuna di intervistare un militare dell'Esercito Italiano, al momento di stanza in Iraq, che ha gentilmente risposto alle nostre curiosità. Dal momento che l'intervista si è rivelata ufficiosa, il soldato ha preferito mantenere l'anonimato; per comodità di lettura, le domande di ControMano sono precedute dalla sigla CM e le risposte del militare sono precedute dalla sigla S. Buona lettura.
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Kurdistan
.::Andrea Gessa - 6 Luglio 2006::.
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Nella complicatissima situazione mediorientale particolare importanza assume la questione Kurda.
Della quale, ovviamente, si sa ben poco. Col termine Kurdistan si intende "paese dei Kurdi", che, se al tempo di Marco Polo era una vera nazione, dalla Prima Guerra Mondiale è diviso tra la parte settentrionale dell'Iraq, quella occidentale dell'Iran, alcune zone della Siria e la Turchia sud-orientale (l'Anatolia orientale).
In Iraq i Kurdi hanno conseguito, dopo anni di lotte e massacri ed esodi, tra cui l'Anfal (il genocidio finale promosso da Saddam), una sorta di autonomia, ma la situazione di povertà, aggravata dall'embargo contro l'Iraq, è critica.
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Comunità: tra lavoro, musica, cinema e solidarietà
La vita di un ragazzo dal sorriso immancabile
.::Davide Cusseddu - 8 Aprile 2006::.
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Sono molti i ragazzi detenuti nelle carceri italiane. Mohammed non è tra questi. Lui, sardo-marocchino di 23 anni ha scelto la comunità. In questa intervista ci ha raccontato come si svolge la vita all’interno della Comunità “La Collina” di Serdiana, vicino a Cagliari, e la sua visione di carcere e di comunità.
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Tutti insieme contro il debito
.::Anthony Masserey - 8 Aprile 2006::.
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Credete possibile che nel 2000 ci siano ancora Paesi dove la corrente elettrica arriva a notti alterne? O dove non c’è acqua? O dove non vi sono ospedali in condizione di essere chiamati tali e altri servizi di vario genere? Ebbene sì. Questo è ciò che avviene ad esempio a Conakry, capitale della Guinea. E non solo.
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I giovani: una linfa che si
sta esaurendo sul nascere
.::Linda Giresini - 20 Febbraio 2006::.
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Prendo spunto da un articolo di Francesco Alberoni comparso sul Corriere della Sera il 13 febbraio. Vi si dipinge un quadro della gioventù attuale che si è ormai arresa a una ricerca di miglioramento, che disdegna per pigrizia- o incapacità? - un qualsiasi tentativo di costruire qualcosa o combattere per una qualunque causa. Il supporto storico è dato dal confronto con i giovani del dopoguerra, degli homines novi, i quali hanno “costruito” se stessi ma, cosa ancora più importante, reso competitiva una società sanando, sia pure limitatamente a un determinato ambito, certe fratture interne e fornendo input allo sviluppo.
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La Rosa Bianca. Un ricordo
che non sfiorirà mai
.::Emanuele Tamponi - 20 Febbraio 2006::.
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La mostra è intitolata “Rosa Bianca: volti di un’amicizia”, ed è dedicata alla memoria dei protagonisti dell'omonimo gruppo di amici che si opposero al sistema di terrore nazionalsocialista e per questo morirono.
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Caso Aldrovandi:
Sicurezza del cittadino? Diritto all’informazione?
.::Davide Cusseddu - 20 Gennaio 2006::.
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Il link al blog di Patrizia e Lino uno dei più cliccati per diversi giorni in tutta Italia. Assolutamente da leggere il racconto della madre.
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È stato necessario un blog per far si, che dopo quasi quattro mesi, la vicenda della tragica morte di Federico Aldrovandi, venisse trattata dai mass media nazionali. Una vicenda che ha dell’incredibile, calcolando le versioni che la raccontano, e notando le diverse contraddizioni, soprattutto tra la versione della questura e quella dei medici.
La madre di Federico, Patrizia, dal 25 settembre non riesce a
mettersi il cuore in pace: il figlio è morto, e ancora
oggi non si capiscono bene le circostanze.
Il ragazzo tornava da solo e a piedi a casa, a Ferrara, sotto
effetto di qualche sostanza stupefacente. Probabilmente cantava,
ma l’unica cosa certa è che poco prima delle 6 del
mattino viene fermato da una pattuglia di carabinieri.
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Droga, sesso, ricerca scientifica:
intervista a Andrea de Angelis, presidente di Antiproibizionisti.it
.::Davide Cusseddu - 20 Dicembre 2005::.
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Sentir parlare
di proibizionismo non è certamente una novità. Droga
e ricerca scientifica sono temi discussi e stradiscussi. Contro-mano
ha voluto approfondire un argomento attualissimo, approfittando
della grande disponibilità di Andrea de Angelis, presidente
dell’associazione telematica antiproibizionisti.it.
Vi proponiamo un’interessante chiacchierata, nella quale
vengono trattate diverse tematiche riguardanti non solamente la
droga, ma anche altri diversi casi di proibizionismo in Italia.
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Sudoku: il gioco che sta facendo impazzire il
mondo
.::Marco Tatti - 20 Dicembre 2005::.
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Il sudoku è
nato in Giappone nel 1984 e il suo nome deriva
dall'abbreviazione di una frase in lingua giapponese che ha un
significato simile a “sono ammessi solo numeri singoli”.
Il gioco si è prepotentemente diffuso l’estate passata,
tanto da divenire un fenomeno multimediale, presente su quotidiani
di oltre 20 nazioni diverse;è il nuovo gioco-mania dell'Europa,
diventato famoso dopo l'enorme successo avuto in Giappone.
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Nascono i Figli di Sardegna
.::Maria Laura Corda, Mario Franchi, Andrea Gessa,
Giulia Marras, Chiara Posadinu, Serena Salis- 20 Dicembre 2005::.
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L’associazione
figli di Sardegna inizia il suo cammino il 12 novembre 2005 con
un convegno, basato sui temi “Centri urbani e campagne -
La Sardegna di ieri, di oggi e di domani - Rischi della perdita
di identità”.
Presieduto da Bachisio Bandinu, scrittore e giornalista dalla
grande esperienza che riassumeva e legava gli interventi degli
ospiti, l’incontro ha avuto lo scopo di tutelare, difendere
e migliorare quel grande patrimonio comune che è la nostra
Isola, ospitando come protagonisti figure del calibro di Angela
Antona, Filippo Martinez, Ivan Blecic, Maria Lai, Franco Fresi,
Jacques Poncin, Giorgio Todde e Jean Jacques Andreani.
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¡Giovani sardi, have
a dream!
Intervista a Bachisio Bandinu
.::Serena Salis, Giulia Marras, Andrea Gessa - 20
Dicembre 2005::.
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Mente agile,
sorriso invitante, parola densa e tagliente. Bachisio Bandinu,
antropologo, ex direttore del quotidiano Unione Sarda, uno degli
intellettuali più in vista della scena culturale non solo
regionale degli ultimi anni, ha sempre qualcosa da dire. Soprattutto
quando viene pungolato sui temi (la questione giovanile, la sardità,
l’identità, il mondo dei consumi) che più
gli stanno a cuore. Temi che abbiamo tentato di ripercorrere,
seppure ridotti in pillole, nell’intervista che di seguito
vi proponiamo.
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Maria Lai. L’artista
che trama il futuro e non sfugge al presente
.::Catone Rosso - 20 Dicembre 2005::.
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Sentirla incanta.
Vederne le opere è un tributo all’arte che sa farsi
geniale ordito dell’esistente. Conoscerla è un privilegio
fortunatamente consentito a tutti. Maria Lai è infatti
un’artista che non sa nemmeno cosa siano le bizze, i capricci
da prima donna, le pretese vezzose dei vip. Il suo modo di presentarsi
e di fare arte è quanto di più umile e anti-intellettualistico
si possa incontrare oggi. Arte semplice, non povera, disadorna
nella sua floreale ricchezza, carica di significati che prendono
molto dalla dimensione di sogno in cui tante opere hanno gestazione.
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Pasolini, una morte avvolta nel mistero
.::Anthony Masserey - 28 Ottobre 2005::.
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È ancora un mistero, la fine di Pier Paolo Pasolini. Un mistero come ce ne sono tanti in Italia. Ma questa volta la particolarità sta nel fatto che lo stesso Pasolini è un personaggio avvolto nel mistero, sul quale non è ancora possibile fare piena luce. Uno scrittore, un poeta, un intellettuale, un regista, ma soprattutto un uomo.
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Pasolini, Scrittore Corsaro
.::Catone Rosso - 28 Ottobre 2005::.
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C’è un aneddoto che mi riguarda direttamente con il quale posso dire molto più di quanto tante altre belle e toccanti parole saprebbero fare. L’aneddoto mi riporta indietro di una trentina di anni. Quanti, in realtà, ne sono passati dalla tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini, uno degli intellettuali più brillanti e originali che il nostro Paese abbia mai avuto. Ricordo che, da bambino (avevo sì o no undici, dodici anni), sentii parlare di Pasolini da un adulto che, vincendo una certa “ripugnanza” che l’omosessualità dello scrittore-regista gli trasmetteva, decise di vedere al cinema uno dei suoi film.
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Mea Culpa
.::Paticos - 28 Ottobre 2005::.
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Un caro amico,
in occasione del mio compleanno, mi ha ‘regalato’
questi versi, inviandomeli con la posta elettronica: “Solo
l’amare, solo il conoscere/ conta, non l’aver amato,/
non l’aver conosciuto. Dà angoscia / il vivere di
un consumato/ amore. L’anima non cresce più….”
. “Che belli! - ho pensato - mi ricordano qualcosa, ma non
riesco a focalizzare…” “Come?- direte - Tu che
insegni lettere nei licei, non riconosci Pasolini?”
Mea culpa. Da quanti anni non riesco a parlare di Pasolini ai miei alunni? Tanti, troppi, a giudicare dalla mia memoria appannata. Eppure ci sarebbe così tanto da dire su di lui, e tanto di così profondo, di così attuale ed interessante...
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Informazione malata e giornalismo di provincia
.::Davide Cusseddu - 28 Ottobre 2005::.
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Immagine da
www.triburibelli.org
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Il 20 Ottobre, alla trasmissione Rock Politik di Cementano, si è parlato di libertà di informazione e il buon Adriano ha fatto notare che l’Italia, quanto a libertà di stampa, è al 77esimo posto, tra Bulgaria e Mongolia, secondo la classifica “Freedom of the Press 2005” della “Freedom House”. Probabilmente il settantasettesimo posto se lo aspettavano in pochi, tuttavia non è una novità che la libertà di informazione in Italia sia piuttosto limitata. Inoltre, a peggiorare le cose si mette anche il fatto che l’informazione che ci viene propinata dai media nostrani è quasi sempre un’informazione trash, inutile, volta a coprire altre notizie ben più importanti.
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Speciale Immigrazione e Razzismo
.::21 Luglio 2005::.
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Nel periodo
di maggiore affollamento nei centri di permanenza temporanea e di numerosi tentativi di arrivare
in Italia da parte delle "carrette del mare", ControMano ha voluto dedicare lo speciale
di questo numero all'Immigrazione e al Razzismo, due fenomeni, spesso concatenati fra loro,
fortemente presenti nella nostra società.
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Iran, indietro tutta! Presidente ultraconservatore
per il regime teocratico
.::Emanuele Andrea Casu - 21 Luglio 2005::.

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Chi pensava che
le "elezioni" in Iran potessero essere un'occasione
per cambiare il regime si illudeva. In Occidente tutti vedevano
di buon occhio il candidato riformista e progressista Moin, ma
questi è stato eliminato al primo turno.
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