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Ecco i punti fondamentali
della legge che regola l'immigrazione in Italia: Il permesso di
soggiorno viene concesso solo se è presente un contratto
di lavoro, prima dell'arrivo dell'immigrato in Italia. Le Ambasciate
divengono quindi intermediari tra i datori di lavoro e i lavoratori.
Inoltre agli immigrati per lavoro vengono effettuati i rilievi
delle impronte digitali per evitare contraffazioni di documenti.
È possibile avere una colf per famiglia ed un numero illimitato
di badanti, purché sia certificata la presenza di anziani
o disabili che ne necessitano.
L'immigrato potrà essere raggiunto da moglie e figli minorenni
a carico e dai figli maggiorenni a patto che non possano provvedere
da soli al proprio sostentamento "a causa del loro stato
di salute che comporti invalidità totale". Sarà
permesso il ricongiungimento con i genitori oltre i 65 anni, se
nessun altro figlio può mantenerli a causa di gravi problemi
di salute.
Gli infermieri professionali entrano a far parte delle categorie
speciali di lavoratori.
Vengono inasprite le pene per gli scafisti e limitate le attenuanti.
Viene proibito l'ingresso in Italia a chi sia già stato
espulso. Inoltre l'espulsione è fisica, e non solo notificata.
Ossia l'irregolare, colui cioè che si trova senza permesso
di soggiorno, ma resta fornito di documenti di riconoscimento,
viene accompagnato all'aereo o alla nave che lo porteranno al
suo paese d'origine.
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