La legge sull'immigrazione Bossi-Fini
.::Andrea Gessa - 21 Luglio 2005::.

Ecco i punti fondamentali della legge che regola l'immigrazione in Italia:
Il permesso di soggiorno viene concesso solo se è presente un contratto di lavoro, prima dell'arrivo dell'immigrato in Italia. Le Ambasciate divengono quindi intermediari tra i datori di lavoro e i lavoratori. Inoltre agli immigrati per lavoro vengono effettuati i rilievi delle impronte digitali per evitare contraffazioni di documenti. È possibile avere una colf per famiglia ed un numero illimitato di badanti, purché sia certificata la presenza di anziani o disabili che ne necessitano.
L'immigrato potrà essere raggiunto da moglie e figli minorenni a carico e dai figli maggiorenni a patto che non possano provvedere da soli al proprio sostentamento "a causa del loro stato di salute che comporti invalidità totale". Sarà permesso il ricongiungimento con i genitori oltre i 65 anni, se nessun altro figlio può mantenerli a causa di gravi problemi di salute.
Gli infermieri professionali entrano a far parte delle categorie speciali di lavoratori.
Vengono inasprite le pene per gli scafisti e limitate le attenuanti. Viene proibito l'ingresso in Italia a chi sia già stato espulso. Inoltre l'espulsione è fisica, e non solo notificata. Ossia l'irregolare, colui cioè che si trova senza permesso di soggiorno, ma resta fornito di documenti di riconoscimento, viene accompagnato all'aereo o alla nave che lo porteranno al suo paese d'origine.