Dalla siepe al cuore
.::Kaitlyn Maring - 21 Luglio 2005::.

Era il 1967 e il Dott.Christian Barnard operò il primo trapianto di cuore umano.
Nell'ospedale Groote Schuur di Città del Capo, Louis Washkansky decise di sottomettersi a quel primo ed unico intervento sensazionale nella storia della medicina. Il paziente sopravvisse, dopo l'intervento, 18 giorni e morì inseguito ad un'infezione polmonare.
Il Dott. Barnard,, dalla sua condizione di giovane e anonimo dottorino del Sudafrica divenne un vero e proprio divo internazionale, sempre circondato da belle e famosissime donne, soldi e successo. Il suo viso era sempre ed immancabilmente presente sui giornali dell'epoca.
Possiamo definirla una vita Hollywoodiana ma Christian Barnard non operò sempre con successo. I trapianti di cuore da lui effettuati causarono spesso il decesso dei pazienti operati, altri cercarono di emulare i suoi interventi e fallirono. In Inghilterra furono addirittura vietati i trapianti di cuore.
Molti raccontano, inoltre, di centinaia di animali che il dottore avrebbe torturato ed ucciso per riuscire nel tentativo di trapiantare il primo cuore umano.
Ciò che però della storia del Dottore è più affascinante è la figura di Hamilton Naki.
Naki era un povero ragazzo di colore negli anni peggiori dell'apartheid che dovette studiare senza riconoscimenti,
e lavorare come un vero è proprio dottore ma con il titolo di
giardiniere.
Fu lui stesso il 3 dicembre del 1967 ad assistere Barnard in quel primo e difficile intervento cardiaco.
Seguirono poi 40 anni di successo e di denaro per Barnard ma dal famoso dottore non arrivarono aiuti e tanto meno riconoscimenti verso il suo geniale assistente.
Solo in punto di morte il cardiologo disse che Naki come tecnico era migliore di lui.
Naki andò in pensione come giardiniere con 226 euro al mese e nel 2002 ricevette il più importante riconoscimento del Sud Africa per l'iportante ruolo da lui svolto e per la discriminazione ricevuta.
Ora che Dottore e assistente sono deceduti, i giornali di tutto il mondo li ricordano. Rimane comunque naturale chiedersi come abbia potuto operare su vite umane un ragazzo che aveva ottenuto soltanto la licenza media, e che cosa ne sarebbe stato di Barnard senza il suo straordinario assistente autodidatta?