Maria Lai. L’artista che trama il futuro e non sfugge al presente
.::Catone Rosso - 20 Dicembre 2005::.

Sentirla incanta. Vederne le opere è un tributo all’arte che sa farsi geniale ordito dell’esistente. Conoscerla è un privilegio fortunatamente consentito a tutti. Maria Lai è infatti un’artista che non sa nemmeno cosa siano le bizze, i capricci da prima donna, le pretese vezzose dei vip. Il suo modo di presentarsi e di fare arte è quanto di più umile e anti-intellettualistico si possa incontrare oggi. Arte semplice, non povera, disadorna nella sua floreale ricchezza, carica di significati che prendono molto dalla dimensione di sogno in cui tante opere hanno gestazione.
Maria Lai è l’artista che guarda il mondo con veri occhi da bambino. E bambina, a dispetto della sua età, sente di esserlo per davvero. Per dimostrarlo bastano due aneddoti, due note biografiche assolutamente vere. La prima ha per protagonista un bambino di poco più di dieci anni che, chiedendole di spiegare il significato e il processo di produzione di una sua opera, si sentì rispondere con tutta onestà che lei, Maria, l’opera che aveva messo al mondo, producendola dal nulla, l’aveva generata per puro gioco. Perché l’arte è diletto, gioco, ed esaurirla tutta in una spiegazione proprio non si può.
Un altro aneddoto è quello che spesso racconta la stessa Maria Lai. Agli abitanti di un piccolo paese della Sardegna che le chiesero di fare qualcosa per il loro Comune disse che se volevano entrare nella storia dovevano legare il proprio nome ad un fatto artisticamente straordinario. L’idea di Maria Lai fu quella di avvolgere con una serie di nastri celesti le case di quel piccolo paese dell’entroterra sardo. All’inizio ci furono molte resistenze, tanta disamistade da sradicare, perché molti credevano di non doversi legare in alcun modo, nemmeno con un simbolico nastro rosa, alle case degli altri, soprattutto se si trattava di vicini poco amati. Maria Lai riuscì ad imporre la sua idea, ed oggi quel minuscolo paese della Sardegna ha forse scoperto di essere riuscito ad entrare a suo modo nella storia.