Ten Years Ago … Libera
.::Catone Rosso - 16 Aprile 2005 ::.

Dieci anni ha iniziato a muovere i suoi primi passi Libera, l'associazione fondata da don Luigi Ciotti. In dieci anni di attività Libera ha compiuto davvero un bel pezzo di strada, giurando e facendo una lotta senza quartiere alla mafia. Uno dei meriti di Libera è stato soprattutto quello di avere individuato una delle vie più proficue per combattere la mafia, sfidandola nelle tante diramazioni in cui la piovra affonda i suoi tentacoli: dallo spaccio della droga alla "storica" pratica del pizzo, dal mercato delle sostanze dopanti al riciclaggio del denaro sporco, sino al traffico di rifiuti e scorie. Grazie a Libera e alla straordinaria caparbietà di don Ciotti e dei suoi collaboratori, nel 1996, sotto la spinta di una grande pressione popolare, seguita da una notevole raccolta di firme, il Parlamento ha varato una legge che autorizza non più solo il sequestro dei "beni" posseduti dai mafiosi, ma anche la loro trasformazione in opere di pubblica utilità. Grazie alla legge 109 il bene una volta appartenuto al mafioso finito in carcere può essere destinato allo Stato o ai Comuni, i quali, a loro volta, possono convertirlo in un bene comunitario fruibile da più persone. Solo in Sardegna, secondo dati del 2003 forniti dalla stessa associazione, sono stati confiscati residence, alberghi, ristoranti e terreni nei territori dei Comuni di Gergei, Dorgali, Olbia, Loiri Porto San Paolo, Golfo Aranci, Arzachena, Villasimius, Quartu e Dolianova. Esiste, quindi, un tentacolo tutto sardo della mafia, una sua diramazione minacciosa verso la quale occorrerà montare una guardia molto vigile.