Giaccone & Congiu: Una Canzone Senza Finale(Santeria/Audioglobe - 2004)
.::Mario Franchi - 26 Novembre 2004::.
Che dire? Certamente un vero e proprio capolavoro quello realizzato da Mario Congiu e Stefano Giaccone (ex militanti di quella scena musicale torinese che probabilmente, e per fortuna, è sempre rimasta più nascosta al filone della commercialità; rispettivamente ex chitarrista della band torinese dei Bandamanera e voce, fondatore e anima dei Franti in compagnia della cantante Lalli ed ex chitarrista e sassofonista dei Kina). Realizzato con eccellente maestria come tributo alla canzone d’autore italiana, non solo dei grandi cantautori, di coloro che possono definirsi come i “nomi famosi”, personaggi del calibro di De André (“Da Mea Riva”), Guccini (“Canzone Della Triste Rinuncia”) o Jannacci (“Il Monumento”), ma anche dei “nomi oscuri” di quella Torino musicalmente meno nota, dei Truzzi Brothers (“T’ho Vista In Piazza”) e dei Perturbazione (“La Corda Di Vetro”). Il disco sembra quasi scorrere come fosse un’unica canzone, capace di riprodurre atmosfere decisamente piacevoli e profonde, grazie soprattutto agli arrangiamenti di un Mario Congiu, indiscutibile sul piano tecnico (chitarrista, bassista, pianista, corista,…e chi più ne ha, più ne metta!) ed alla splendida e decisa vocalità di Stefano Giaccone, diverse volte dimostratosi in grado di piegarsi alle esigenze delle canzoni, fino quasi ad assomigliare, in ciascuna di esse, ai suoi interpreti originali, simbolo di un abilità e di un immedesimazione degne di un professionista, tutto ciò senza nulla togliere, naturalmente, ai diversi collaboratori, sia di quella Torino alla quale facevo accenno, sia del Galles (nel quale Giaccone vive), alla realizzazione di questo disco. Disco all’ interno del quale si vanno affrontandosi diverse tematiche, a partire dal titolo stesso, che sembra quasi infondere un certo senso di infinità alla musica, e alle pluri-sfaccettature delle realtà del mondo operaio, come in “Fabbrica”. Un lavoro che decisamente merita una vera e propria “lode senza finale”.
Tracklist

1. Le Storie Di Ieri (Francesco De Gregori)
2. T'ho Visto In Piazza (Truzzi Broders)
3. Come Mi Amerai (Stefano Giaccone)
4. Vedrai, Vedrai (Luigi Tenco)
5. Vedi (Paolo Manera)
6. Lindbergh (Ivano Fossati)
7. Il Monumento (Enzo Jannacci)
8. La Canzone Della Triste Rinuncia (Francesco Guccini)
9. Da Mae Riva (Fabrizio De Andre')
10. La Corda Di Vetro (Perturbazione)
11. Fabbrica (Mario Congiu)
12. La Mia Faccia (Lalli)